Zara firma una collezione esclusiva con Marisa Berenson: abiti, accessori e oggetti per la casa ispirati al glamour degli anni Settanta e all’universo dell’icona di stile.
Ci sono personalità che attraversano le epoche senza perdere fascino. Figure che non appartengono semplicemente alla moda, ma che finiscono per influenzarne il linguaggio. Marisa Berenson è una di queste. Musa, attrice, modella, viaggiatrice instancabile e protagonista dell’età d’oro dello stile internazionale, oggi Marisa Berenson l’ispirazione di una nuova collaborazione con Zara che unisce abbigliamento, accessori e oggetti per la casa in un racconto ricco di suggestioni.

La collezione nasce dall’incontro tra il colosso spagnolo e una delle donne più iconiche degli anni Settanta. Un progetto che non si limita a reinterpretare il guardaroba di Berenson, ma apre una finestra sul suo universo personale fatto di viaggi, arte, interni raffinati e atmosfere cosmopolite.

L’iniziativa, intitolata The House of Marisa Berenson, rappresenta la prima collaborazione lifestyle dell’attrice con Zara e si sviluppa come un percorso che attraversa moda e home decor. Un invito a entrare nelle case che hanno scandito la sua vita, dai salotti internazionali frequentati negli anni della sua carriera fino al riad marocchino in cui vive oggi.
Zara x Marisa Berenson: un’estate che profuma di anni Settanta
La collezione cattura l’energia sofisticata di un decennio che continua a esercitare un fascino irresistibile sulla moda contemporanea. Gli anni Settanta emergono attraverso silhouette morbide, tessuti leggeri e una palette cromatica intensa.

I caftani stampati evocano vacanze glamour tra Marrakech e la Costa Azzurra. Gli abiti fluidi scivolano sul corpo con naturalezza. Dettagli come scollature profonde, trasparenze, volumi scenografici e accenti metallici restituiscono inoltre il carattere libero e sensuale di quell’epoca.
Non mancano riferimenti all’estetica bohémien che ha reso celebre Marisa Berenson. Turbanti scultorei, gonne vaporose, giacche luminose e accessori dall’anima teatrale costruiscono un guardaroba che sembra sospeso tra una festa in una villa mediterranea e una notte nella New York dello Studio 54.
La campagna, fotografata da Carlijn Jacobs, amplifica questa visione attraverso immagini che raccontano un’estate infinita, fatta di luce dorata, piscine, interni sofisticati e un’eleganza rilassata ma sempre impeccabile.
La casa secondo Marisa Berenson
Se la moda racconta il lato più visibile della sua personalità, è nella linea dedicata alla casa che emerge il carattere più intimo della collezione.
Ogni oggetto sembra provenire da una dimora immaginaria popolata da simboli, riferimenti esotici e dettagli ironici. Posate con manici che ricordano rami intrecciati, piatti decorati da occhi stilizzati, bicchieri impreziositi da coccinelle, portacandele a forma di serpenti e farfalle, segnaposto dorati ispirati agli insetti e tessili decorati con motivi zodiacali compongono un universo decorativo originale e fortemente personale.
L’effetto complessivo è quello di una casa vissuta da una collezionista curiosa, capace di mescolare culture, epoche e suggestioni diverse senza perdere armonia.
Chi è Marisa Berenson, l’icona che ha definito un’epoca
Nata a New York nel 1947, Marisa Berenson appartiene a una delle famiglie più affascinanti della storia della moda. Nipote della leggendaria stilista Elsa Schiaparelli, è cresciuta circondata da arte, cultura e creatività.

Negli anni Sessanta e Settanta diventa una delle modelle più richieste al mondo. Vogue la consacra come una delle donne più eleganti della sua generazione. Fotografi come Richard Avedon, Helmut Newton e Irving Penn la trasformano poi in una protagonista assoluta dell’immaginario fashion internazionale.
Parallelamente alla carriera da modella, conquista il cinema. Il grande pubblico la ricorda soprattutto per il ruolo in Barry Lyndon di Stanley Kubrick, capolavoro che contribuisce a consolidarne il fascino sofisticato e aristocratico.

Il suo stile ha influenzato generazioni di designer e creativi grazie alla capacità di fondere lusso, spirito bohémien e gusto cosmopolita. Ancora oggi il suo nome evoca un’idea di eleganza libera, colta e mai ostentata.
È proprio questa visione che Zara ha scelto di celebrare. Non una semplice nostalgia per gli anni Settanta, ma il ritratto di una donna che continua a rappresentare un modello di stile contemporaneo. Una figura che ha saputo trasformare la propria vita in un racconto estetico coerente e riconoscibile, capace di ispirare ancora oggi il mondo della moda e del design.


