Dolce&Gabbana presenta la campagna DNA SS26 con Mariacarla Boscono tra i vicoli di Roma: pizzo nero, sensualità cinematografica e stile italiano.
Roma non fa da semplice sfondo. Respira. Osserva. Seduce. E nella nuova campagna Dolce&Gabbana SS26 diventa parte integrante del racconto, quasi un personaggio silenzioso che accompagna Mariacarla Boscono attraverso un universo fatto di memoria, desiderio e sensualità tutta italiana.

La maison torna alle proprie radici più profonde con la campagna “DNA”. Un nome che non lascia spazio a interpretazioni. Perché Domenico Dolce e Stefano Gabbana scelgono di ripartire proprio dai codici estetici che hanno costruito l’identità del brand negli anni: il pizzo nero, la lingerie trasformata in abito, il rigore della sartoria, il fascino cinematografico del bianco e nero e quell’equilibrio sottile tra devozione e seduzione che da sempre attraversa il loro immaginario.

A dare volto e anima a questo racconto è Mariacarla Boscono. Icona assoluta della moda italiana e musa storica della maison. Più che interpretare la campagna, la modella romana sembra abitarla naturalmente. Cammina tra i vicoli della Capitale, attraversa cortili assolati, si muove tra lenzuola di pizzo mosse dal vento e camere che evocano il fascino decadente di un’altra epoca. Ogni immagine catturata da Karim Sadli restituisce un senso di autenticità vissuta, mai costruita.
Il ritorno ai codici iconici di Dolce&Gabbana
La collezione Dolce&Gabbana SS26 parla il linguaggio più riconoscibile della maison. Il Nero Sicilia torna protagonista assoluto. Un nero intenso, teatrale, capace di trasformare ogni silhouette in una dichiarazione di stile.

Così, gli abiti scivolano sul corpo con sensualità discreta. Sottovesti in pizzo, trasparenze leggere, collant velati e reggicalze dialogano con blazer dalla costruzione impeccabile e linee sartoriali rigorose. È proprio in questo contrasto tra maschile e femminile che la collezione trova la sua forza più contemporanea.

Lo styling firmato da Emmanuelle Alt accentua poi questa tensione sofisticata. Nulla appare eccessivo. Tutto sembra studiato per evocare un’eleganza istintiva, quasi spontanea. Anche gli accessori entrano nella narrazione senza interromperla: la Sicily Bag lucida, gli orecchini chandelier, i dettagli preziosi diventano frammenti naturali di un’estetica profondamente italiana.
Roma tra cinema, memoria e sensualità
La scelta di Roma non è casuale. La città eterna amplifica infatti il carattere cinematografico della campagna e restituisce quella dimensione sospesa tra passato e presente che Dolce&Gabbana continua a esplorare stagione dopo stagione.

Pietre consumate dal tempo. Tavole apparecchiate con tovaglie a quadri. Campane in lontananza. Ombre che attraversano i vicoli. Tutto contribuisce a costruire un immaginario che richiama il grande cinema italiano, ma anche una quotidianità autentica fatta di gesti semplici e bellezza vissuta.

Le fotografie in bianco e nero eliminano ogni distrazione cromatica e mettono al centro le texture, le linee e la materia degli abiti. Il pizzo emerge quasi architettonico contro i muri antichi della città, mentre la luce scolpisce i volti e rende ogni scena intensa e intima allo stesso tempo.
La campagna Dolce&Gabbana SS26 celebra continuità e identità
In un momento in cui molti brand rincorrono continuamente la novità, Dolce&Gabbana sceglie una strada diversa. Più coraggiosa. Più coerente.

La campagna DNA SS26 non cerca di reinventare la maison, ma di riaffermarne con forza l’identità. Ed è proprio questa continuità a renderla potente. Dolce&Gabbana dimostra infatti ancora una volta che il vero lusso non nasce dall’effetto sorpresa, ma dalla capacità di rendere eterno un linguaggio estetico riconoscibile e profondamente emozionale.

Il risultato è una collezione che profuma di cinema italiano, sensualità sussurrata e memoria. Una dichiarazione d’amore all’Italia e alla femminilità più autentica. E Mariacarla Boscono, con la sua presenza magnetica e sofisticata, ne diventa il simbolo perfetto.


