Sanremo 2026 debutta all’Ariston tra moda, couture e scelte di stile che raccontano identità e visioni artistiche dei protagonisti della prima serata.
La prima serata di Festival di Sanremo 2026 è un test cruciale. Non solo per la musica. Anche per lo stile.
Sul palco dell’Ariston ogni scelta racconta una direzione precisa. Immagine, racconto personale, messaggio del brano. Tutto passa dal guardaroba. E allora, dopo l’assaggio del Green Carpet inaugurale, mentre la gara entra nel vivo, è già tempo di individuare chi ha capito davvero il gioco dello stile. E chi no.
Sanremo 2026: i look della prima serata
Carlo Conti. Il direttore artistico apre il Festival con uno smoking blu notte dal taglio impeccabile. Doppiopetto, rever a scialle lucidi, camicia bianca e papillon.

La firma è Stefano Ricci, confermato dopo il 2025. Sartorialità pura, tessuti preziosi, eleganza senza tempo. Nessun rischio. Nessuna sbavatura. Istituzionale.
La Pausini in Giorgio Armani
Laura Pausini. Tre cambi d’abito per la Pausini durante la prima serata del Festivali di Sanremo 2026. Prima un abito nero fasciante con scollatura ampia di Giorgio Armani, illuminato da alta gioielleria Pomellato.

Poi una seconda uscita, sempre Armani, con mantella leggera e pioggia di cristalli. Toni polverosi, eleganza assoluta.

Il terzo abito, infine, ricorda quello indossato dall’artista di Solarolo in occasione della sua esibizione all cerimonia di apertura di Milano Cortina. Regale.
Olly. Il vincitore di Sanremo 2025 torna all’Ariston guardando al passato recente. Pantaloni sartoriali ampi, camicia indossata come una blusa, petto in vista.

Il borgogna domina la scena. La maison è Dolce&Gabbana. Un look che richiama la notte della vittoria, ma con più consapevolezza. Coerente.
Ditonellapiaga e Leo Gassmann in Dsquared2
Ditonellapiaga. Parte forte. Fortissimo. Bustier, minigonna con strascico, t-shirt manifesto legata al testo del brano. Un look custom made Dsquared2, scarpe Casadei.

Lo styling di Lorenzo Oddo costruisce un’immagine pop, ironica, volutamente eccessiva. Beauty rétro glam, eyeliner grafico, labbra rosso fuoco. Magnetica.
Sul palco dell’Ariston, anche Leo Gassman sceglie Dsquared2 e costruisce un’immagine che unisce rigore e personalità.

La Silk Tux Notch Shirt dialoga con i Tony Flare Pant, mentre i City Man Heeled Boots aggiungono carattere e slancio alla silhouette. Un equilibrio studiato tra classicismo maschile e spirito moderno, che racconta un’evoluzione stilistica consapevole, senza eccessi ma con identità. Affilato.
Sanremo 2026, i look sul palco
Michele Bravi. Sceglie Antonio Marras, insieme alla stylist Susanna Ausoni. Linee over, camicia a righe con collo annodato, completo a quadri.

Il mix funziona. Racconta sensibilità. Racconta identità. Poetico
Mara Sattei. Porta sul palco l’estetica inconfondibile di Vivienne Westwood. Bustier dress, gonna a sbuffo più lunga dietro, caviglie scoperte.

Styling curato da Gaia Bonfiglio, make-up firmato Lancôme, gioielli Salvini. Un look scenico ma bilanciato. Iconica.
Dargen D’Amico. Continua il lavoro concettuale con Rebecca Baglini. Indossa una creazione originale Mordecai: completo kimono con stampa effetto legno in trompe-l’œil.

Il riferimento a Pinocchio di Matteo Garrone è chiaro. Gli occhiali Swarovski fanno da contrappunto pop. Visionario.
Can Yaman. Primo co-conduttore, attesissimo. Niente smoking classico. Camicia sbottonata, fisico in primo piano, abito da sera sensuale.

Le creazioni sono di Ilker Bilgi, suo designer di fiducia. Carisma allo stato puro. Istintivo
Tiziano Ferro, super ospite della prima serata del Festival di Sanremo 2026, per la sua esibizione al teatro Ariston ha indossato uno smoking custom Etro in lana con giacca ricamata all over in jais e perline nei toni del nero e del canna di fucile.

L’esibizione è stata anche l’occasione per festeggiare i 25 anni di carriera del cantante, che ha esordito nel 2001 con Xdono e si è esibito con un medley (Ti scatterò una foto, La differenza tra me e te, Lo stadio e Xdono)
Arisa. Monocromo bianco, luce totale. Abito lungo e aderente ricamato con 1300 gocce di cristallo, firmato Des Phemmes by Salvo Rizzo.

Capelli da diva old Hollywood. Effetto wow immediato. Abbagliante
Luché in Vuitton, Tommaso Paradiso in Emporio Armani
Luchè. Urban luxury firmato Louis Vuitton by Pharrell. Bomber al posto del blazer, camicia classica, cravatta, pantaloni ampi.

Occhiali scurissimi. Styling di Michele Potenza. Identità fortissima. Deciso.
Tommaso Paradiso Debutto sanremese con Emporio Armani, scelto con Susanna Ausoni. Linee pulite, palette morbida, spilla vintage sulla giacca.

Nessuna forzatura. Tutto molto suo. Misurato.
Elettra Lamborghini. Aveva promesso Haute Couture. Mantiene la parola. Abito Tony Ward con trasparenze, ricami barocchi, onde botticelliane tra i capelli.

Styling di Marco Ferri ed Ellen Mirck. Scena presa. Spettacolare.
Patty Pravo, Levante e Malika Ayane le più eleganti
Patty Pravo. Arriva in nero. Tunica in velluto con maniche e strascico di tulle ricamato tono su tono. Il designer è Simone Folco.

La cantante ha indossato poi collana e anello Bvlgari High Jewelry Collection in oro bianco e diamanti. Teatro, carisma, presenza. Icona senza tempo. Maestosa
Levante. Tubino midi luminosissimo di Giorgio Armani. Styling di Lorenzo Oddo con mules dorate a specchio dal tacco altissimo.

Eleganza minimale che non passa inosservata. Sicura.
Malika Ayane. Vestita Jil Sander, seguita da Rebecca Baglini. Dress monocromo, spacco deciso, scollo a V profondo.

Un solo contrasto: il bordo bianco sul fondo. Essenziale. Raffinata. Sofisticata.
Le Bambole di Pezza. Per tutta la settimana indossano John Richmond, selezionato da Susanna Ausoni. Cinque look diversi ma coordinati.

Energia di gruppo. Cleo Ungarelli unica in abito lungo. Affiatate.
Francesco Renga. Smoking Canali con giacca in velluto grigio e revers lucidi. Camicia aperta sul collo.

Spilla e anello Art Déco completano il look. Elegante.


