19 dicembre 2025: l’almanacco del giorno, i fatti e gli eventi da ricordare, e i personaggi celebri nati e morti in questa data.
Venerdì 19 dicembre 2025: è uno di quei venerdì che arrivano con la testa ancora piena di cose da fare e l’aria già proiettata verso il weekend. Natale è vicino, ma non abbastanza da spegnere notifiche, mail e liste infinite. La giornata scorre veloce, tra fatti che meritano di essere ricordati e nomi che tornano a farsi spazio nella memoria collettiva. Un buon momento per dare un’occhiata al calendario e capire perché, anche oggi, questa data ha qualcosa da raccontare. Intanto, ecco tre frasi per augurare buongiorno.
C’è chi conta i giorni alle vacanze e chi, oggi, sceglie di contare solo i caffè: entrambi hanno ottime ragioni.
Il venerdì migliore è quello che non promette miracoli ma mantiene un certo senso dell’umorismo.
Oggi si va avanti con metodo: un passo alla volta, senza correre, ma senza rimandare tutto a lunedì.
Accadde oggi, 19 dicembre
1793 – Dopo la vittoria a Tolone contro le truppe britanniche, Napoleone Bonaparte viene nominato generale, è l’inizio di una carriera destinata a cambiare la storia europea
1842 – Gli Stati Uniti riconoscono ufficialmente l’indipendenza delle Hawaii, allora regno sovrano nel Pacifico
1843 – Esce per la prima volta A Christmas Carol di Charles Dickens, il racconto che influenzerà per sempre l’immaginario natalizio
1946 – Ha inizio la Guerra d’Indocina, l’offensiva guidata da Ho Chi Minh contro le forze francesi apre un conflitto destinato a durare anni
1961 – L’India assume il controllo di Daman e Diu, territori fino a quel momento sotto amministrazione portoghese
1972 – Apollo 17 rientra sulla Terra, è l’ultima missione con equipaggio sulla Luna e segna la fine di un’epoca nell’esplorazione spaziale
1984 – Regno Unito e Cina firmano l’accordo che stabilisce il ritorno di Hong Kong sotto sovranità cinese nel 1997
1998 – Negli Stati Uniti la Camera dei Rappresentanti vota l’impeachment di Bill Clinton, uno dei momenti politici più discussi degli anni Novanta.
Nati il 19 dicembre
Italo Svevo (1861–1928). Scrittore italiano tra i più influenti del Novecento, autore de La coscienza di Zeno, ha anticipato la narrativa psicologica moderna ed è oggi un classico della letteratura europea.
Guido Gozzano (1883–1916). Poeta del crepuscolarismo, ha raccontato con ironia e malinconia l’inquietudine borghese di inizio secolo, lasciando un segno profondo nella poesia italiana.
Édith Piaf (1915–1963). Cantante francese simbolo del Novecento, voce inconfondibile della chanson, è diventata un’icona mondiale grazie a brani entrati nella storia della musica.
Alberto Tomba (1966). Ex sciatore alpino, leggenda dello sport italiano, protagonista assoluto degli anni Ottanta e Novanta con vittorie olimpiche e mondiali.
Antonio Rossi (1968). Campione olimpico di canoa, simbolo dello sport azzurro, ha unito carriera agonistica e impegno istituzionale.
Elisa Toffoli (1977). Cantautrice italiana dalla carriera solida e internazionale, apprezzata per la scrittura raffinata e la continua evoluzione musicale.
Jake Gyllenhaal (1980). Attore statunitense versatile e intenso, noto per ruoli complessi e scelte cinematografiche fuori dagli schemi.
Paolo Giordano (1982). Scrittore e fisico, autore di bestseller tradotti in tutto il mondo, tra le voci più riconoscibili della narrativa italiana contemporanea.
Michele Bravi (1994). Cantante pop italiano, noto per la sensibilità artistica e un percorso musicale intimo e personale.
Maninni (1997). Cantautore italiano della nuova scena pop, apprezzato per testi diretti e una forte identità musicale.
Morti il 19 dicembre
Emily Brontë (1818–1848)
Una vita breve, un solo romanzo, un impatto enorme. Con Cime tempestose ha scardinato le regole del romanzo ottocentesco, raccontando passioni estreme, desiderio e isolamento con una forza ancora sorprendente. Un’opera che continua a parlare al presente, tra amore oscuro, libertà e ribellione.
Gianni Brera (1919–1992)
La sua scrittura ha cambiato per sempre il modo di raccontare lo sport. Ha inventato parole, stili e personaggi, mescolando calcio, letteratura e cultura popolare. Ironico, colto, mai banale, è stato una voce unica del giornalismo italiano, capace di rendere epico anche un pareggio.
Marcello Mastroianni (1924–1996)
Ha incarnato un’idea di fascino tutta italiana, fatta di understatement e intelligenza. Dai film con Fellini alle grandi produzioni internazionali, ha attraversato il cinema con leggerezza apparente e profondità reale. Il suo volto resta legato a un’eleganza mai ostentata, sempre riconoscibile.
Renata Tebaldi (1922–2004)
Una voce che ha fatto la storia dell’opera lirica. Amatissima dal pubblico e rispettata dalla critica, ha portato il melodramma italiano nei teatri di tutto il mondo. Intensità emotiva, rigore e stile hanno reso le sue interpretazioni indimenticabili, ben oltre ogni rivalità.


