VAIA e Storytel uniscono natura e parole per un Black Friday 2025 diverso: meno rumore, più ascolto, tra boschi, legno e storie delle Dolomiti.
Tutto è iniziato dal VAIA Cube. Ovvero un amplificatore naturale che diffonde musica, parole e storie dal legno rinato dopo la tempesta Vaia. E, oggi, dal legno colpito dal bostrico. Il brand e Storytel uniscono i propri mondi per un Black Friday diverso: niente rumore, più ascolto, tempo per sé e per ciò che conta. Nel periodo del Black Friday 2025 il protagonista è dunque il Cube.
Infatti con l’acquisto di due Cube del marchio si ottengono 30 giorni di prova gratuita a Storytel. E uno sconto del 50% sui 3 mesi successivi. La promo con modalità diverse è estesa anche ai clienti tedeschi, svizzeri e austriaci, che rappresentano una grande fetta del mercato del marchio. VAIA è un’impresa nata in Trentino che rigenera materia e legnami. Infatti ha trasformato il legno recuperato in oggetti utili e poetici, sostenendo progetti a favore dei territori e delle comunità alpine.
VAIA Cube
2 VAIA Cube, 2 abbonamenti a Storytel, 2 nuovi alberi piantati sulle Dolomiti: è un modo di investire nel futuro. Termini e modalità di attivazione saranno pubblicati sui canali ufficiali del marchio e Storytel durante la promozione. Il VAIA Cube è nato sulle Dolomiti da filiere locali e artigiane: legno recuperato dopo la tempesta Vaia e l’attacco del bostrico, lavorato con precisione per ottenere un suono naturale, caldo, senza elettronica.
Solo forma e materia. Il profumo del legno accompagna la voce: con Storytel l’ascolto diventa un’esperienza sensoriale, un invito a scoprire nuove storie e curiosità che lasciano il segno. Federico Stefani, founder del marchio ha dichiarato: “Ogni Black Friday vogliamo dare qualcosa in più a chi ci sceglie. Con Storytel portiamo il nostro cubo nel mondo delle parole: momenti di ascolto che fanno stare bene. VAIA nasce da una ferita del territorio e diventa una storia bella e condivisa. Oggi amplifichiamo altre storie insieme a Storytel: non solo suono, ma idee e visioni.”


