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Blue Monday, perché si celebra oggi e i consigli della psicologa per superare la tristezza

Blue Monday: vero o no, i consigli della psicologa per superare la tristezza
Oggi, 18 gennaio, è il cosiddetto Blue Monday, ovvero il giorno eletto a più triste dell’anno. Come ha avuto origine questa ricorrenza, e i consigli della psicologa e psicoterapeuta Fabiana Pavone per lasciarsi la tristezza alle spalle.

Dal gennaio 2005 il terzo lunedì di gennaio è stato eletto a Blue Monday. Tutto nasce da un’equazione di Cliff Arnall, uno psicologo dell’università di Cardiff. Le otto variabili prese in considerazione da Arnall sono: il tempo; la quantità dei debiti economici accumulati; lo stipendio mensile; la quantità di tempo passata dal Natale; la quantità di tempo passata dai buoni propositi per il nuovo anno; i bassi livelli motivazionali; la necessità di agire.

Le origini del Blue Monday

Secondo questa equazione, il terzo lunedì di gennaio sarebbe il giorno più triste dell’anno. La teoria di Arnall è stata più volte criticata da tutto il mondo accademico, che ha etichettato il Blue Monday come una bufala, visto che le variabili sono impossibili da quantificare. Altri l’hanno definita una pura trovata pubblicitari. Ma tant’è, da oltre 15 anni – soprattutto nel Regno Unito – ha preso piede questa tradizione. Il terzo lunedì di gennaio è diventato il giorno dell’umore nero e quest’anno, complice la pandemia e la crisi economica, questa ricorrenza ha trovato nuova linfa.

Blue Monday: vero o no, i consigli della psicologa per superare la tristezza

I consigli per combattere la tristezza del Blue Monday

Che ci si creda o no, la psicologa e psicoterapeuta Fabiana Pavone ha elaborato qualche consiglio per vincere la tristezza del Blue Monday. E la parola chiave è decluttering: fare pulizia, non solo nei cassetti e negli armadi, ma anche liberandosi da persone negative, dalla scarsa autostima e dall’ansia di possibili fallimenti.

  • Praticare un po’ sport. Di questi tempi, dove è impossibile andare ad allenarsi in palestra, basta anche una semplice camminata. L’attività fisica fa salire il livello delle endorfine, ed è un ottimo antidoto alla tristezza
  • Via le persone negative. La collega che si lamenta, l’amica sempre negativa, chi si piange addosso: teniamole alla larga e circondiamoci di persone positive che ci facciano sorridere.
  • La solitudine, specie in questi tempi di distanziamento, non è necessariamente una condizione negativa. Stare da soli ci permette di dedicare più tempo alla persona più importante della nostra vita: noi stessi.
  • Non abbandonare mai i buoni propositi: a inizio anno abbiamo fissato una serie di obiettivi da centrare. Se tentennano, riformuliamoli e ripartiamo con più grinta e determinazione. 

Blue Monday: vero o no, i consigli della psicologa per superare la tristezza

  • Oltre ad eliminare le persone negative, eliminiamo dalla nostra tutto quello che non ci piace. Il cosiddetto decluttering è un ottimo punto di partenza per dare il via alla nostra fase di cambiamento. Si inizia con il liberare una camera dopo l’altra, togliendo tutto il superfluo che non serve. Via gli oggetti dimenticati nei cassetti, via i vestiti che conserviamo di anno in anno per non indossare mai. Via anche i mobili che non sono indispensabili. Gettare via gli oggetti inutili fa circolare nella nostra vita energia nuova, pensieri freschi, nuove idee e nuovi inizi.

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