Mare d’Arte Festival 2026 celebra Giuseppe Palanti con mostre, musica e incontri. Ospiti Paolo Stella, Paola Iezzi, Violante Placido e Nicolas Ballario.
La seconda edizione di Mare d’Arte Festival porta Milano Marittima e Milano a incontrarsi attraverso l’arte e la cultura, dal 3 al 12 luglio, nella città romagnola. A unirle è una figura straordinaria della storia italiana, Giuseppe Palanti (1881-1946), artista, progettista e urbanista milanese che immaginò e progettò la città-giardino di Milano Marittima. Definendone poi l’identità paesaggistica e architettonica. E celebrandone attraverso la pittura il mare, la pineta, Borgo Marina e il Porto Canale di Cervia con le sue vele e i pescatori.

Nel 2026, anno dell’ottantesimo anniversario della sua scomparsa e della nascita della Fondazione Palanti Romussi ETS, il Festival rafforza il dialogo tra le due città e l’eredità culturale. Attraverso un programma che mette al centro la capacità dell’arte di creare connessioni tra territori, comunità e visioni differenti.

In arrivo tanti appuntamenti con super ospiti di rilievo. Come il creator e interior designer Paolo Stella e l’icona del pop italiano Paola Iezzi. Ma anche l’attrice e cantautrice Violante Placido.
Mare d’Arte Festival 2026
Arte visiva, musica, letteratura, filosofia e spettacoli dal vivo, gratuiti, con ospiti provenienti da ambiti culturali differenti coinvolgono gli spazi pubblici della città. Confermando così la vocazione inclusiva e accessibile del Festival. Tra le novità l’ingresso di Nicolas Ballario curatore della mostra di Jacopo di Cera. Critico d’arte, divulgatore culturale e vincitore del Premio Bassani, Ballario è tra le voci più autorevoli del panorama italiano contemporaneo.

Formatosi accanto a Oliviero Toscani, contribuisce a rafforzare il posizionamento culturale del Festival sotto la direzione artistica di Gianluca Orazi. Il festival si apre già il 26 giugno con una preview milanese da The Sanctuary Milan. Protagonista è Jacopo Di Cera che attraverso fotografia, installazioni e tecnologie immersive affronta questioni ambientali, sociali e umane con un linguaggio ad alto impatto emotivo. L’installazione si trasferisce poi a Milano Marittima, da luglio fino alla fine di agosto. Diventando una delle opere centrali del 2026 e un ponte ideale tra le due città.


