Dalfilo debutta alla Milano Design Week 2026 con Land of Dreamers, la capsule di biancheria da letto firmata con Sara Ricciardi Studio.
In occasione della Milano Design Week 2026, Dalfilo, brand di biancheria per la casa che unisce tradizione tessile e sensibilità contemporanea, firma il suo debutto al Fuorisalone. Lo fa con Land of Dreamers, una capsule di biancheria da letto nata in co-lab con Sara Ricciardi Studio. La collezione viene presentata nel nuovo flagship store Dalfilo in Corso Garibaldi 60.
L’iniziativa, però, non si ferma allo spazio espositivo. Al contrario, si espande anche nella città con DreamWalkers, una performance che trasforma l’immaginario della capsule in un’esperienza pubblica e condivisa. L’idea è quella di raccontare il sonno come uno spazio da abitare con leggerezza, tra intimità, quotidianità e immaginazione.

Realizzata in percalle di cotone e arricchita da dettagli in pizzo sangallo e balze leggere, la collezione conserva tutta la qualità dei materiali e l’esperienza sensoriale che da sempre definiscono il marchio. In Land of Dreamers, la biancheria da letto diventa così un piccolo paesaggio domestico, morbido, avvolgente e sospeso in una dimensione più onirica. Le balze, il pizzo e il bianco costruiscono infatti un’estetica delicata, pensata per portare poesia nel quotidiano.
Sara Ricciardi Studio X Dalfilo
Da questa visione prende forma DreamWalkers, la performance artistica urbana ideata da Sara Ricciardi Studio X Dalfilo per accompagnare il lancio della capsule. In questo modo, il racconto del brand esce dalla casa e si inserisce nel ritmo vivo della Design Week.
Le attivazioni si svolgono nei giorni 20, 22, 23, 24 e 25 aprile in Piazza XXV Aprile, con due momenti performativi al giorno, alle 13 e alle 18.30. Una presenza costante, pensata per dialogare con il flusso della città durante tutta la settimana.

La performance è interpretata dal collettivo milanese di teatro danza Cult of Magic e si sviluppa in interventi di circa 30 minuti. I performer attraversano lo spazio urbano portando con sé grandi cuscini bianchi, elementi scenici che richiamano il prodotto e lo trasformano in immagini leggere, sospese e quasi irreali.
L’ispirazione arriva da Sogno di una notte di mezza estate e dall’immaginario poetico di William Shakespeare. Il risultato è una parentesi visiva che interrompe la frenesia urbana e invita il pubblico a rallentare, osservare e lasciarsi sorprendere.


