A Pitti Uomo 109 debutta Gerard X Cuoio di Toscana: la capsule “L’Arte del Mocassino” tra artigianalità, penny loafer e dettagli iconici come suola verde e pin metallico.
In occasione di Pitti Uomo 109, Cuoio di Toscana e Gerard 1969, iconico top shop fiorentino sinonimo di ricerca e contemporaneità, presentano L’Arte del Mocassino. Ovvero una capsule collection esclusiva che racconta il valore del territorio attraverso il linguaggio dell’eccellenza manifatturiera. L’evento si terrà il 13 gennaio a Firenze, presso il negozio in via Sassetti 13r, e sarà il lancio ufficiale di Gerard X Cuoio di Toscana, un progetto che mette al centro il dialogo tra tradizione e visione contemporanea interpretando così uno dei simboli più autentici del saper fare italiano.

Protagonista della capsule è l’evoluzione dell’iconico mocassino, che per questa co-lab si ispira al classico penny loafer, archetipo senza tempo della calzatura maschile. Un modello essenziale e raffinato, reinterpretato con sensibilità contemporanea attorno al quale ruota l’intero racconto dell’evento. La collezione del brand, no gender, è declinata in nero e bordeaux, colori che esaltano la materia e la profondità del cuoio toscano.
Gerard X Cuoio di Toscana
La personalizzazione del mocassino passa anche attraverso il penny, ovvero il simbolo iconico del modello e firma di una lunga tradizione manifatturiera, che in questa capsule diventa un segno tangibile di appartenenza. A completare il progetto, l’introduzione di un nuovo elemento distintivo: un pin in metallo con il logo Cuoio di Toscana applicato sul tacco.

Ovvero un dettaglio di design che rende la calzatura immediatamente riconoscibile e dialoga con l’iconica suola verde. Un segno destinato a definire l’identità delle future produzioni firmate dalla maison. La co-lab con Gerard nasce da una profonda affinità di valori. Gerard 1969 ha fatto della ricerca stilistica e della selezione curatoriale una firma riconoscibile, capace di dialogare con i linguaggi più avanzati della moda internazionale senza perdere il legame con la città.

Con la capsule, il Consorzio continua il suo percorso di valorizzazione del Made in Italy. Confermando il ruolo del cuoio toscano come materia viva, capace di attraversare il tempo e parlare al presente.


