Alla Riyadh Fashion Week 2025, Vivienne Westwood celebra l’artigianato saudita con una capsule couture in collaborazione con Art of Heritage.
Nel cuore del Palm Grove di Riyadh, la maison Vivienne Westwood ha inaugurato la Riyadh Fashion Week 2025 con una sfilata densa di significato. Un debutto assoluto in Medio Oriente che ha intrecciato moda, artigianato e cultura in un racconto di eleganza e libertà creativa. In collaborazione con Art of Heritage, istituzione dedicata alla conservazione del patrimonio artistico saudita, la casa di moda britannica ha presentato una capsule esclusiva, interamente ricamata a mano da artigiane locali.
Vivienne Westwood apre la Riyadh Fashion Week 2025
Ogni look ha tradotto in tessuto la filosofia della maison: l’unione tra tradizione e avanguardia. I celebri corsetti strutturati, le silhouette scolpite e i drappeggi morbidi si sono fusi con i motivi decorativi dell’artigianato arabo. Il risultato? Una sinergia di estetiche lontane, ma complementari. Le tecniche di ricamo Hashu, Nadqdah, Dabkah e Zari hanno dato vita a superfici tridimensionali e riflessi preziosi, portando in passerella una couture ricca di texture e luce.

La collezione ha intrecciato la nuova Primavera/Estate 2026 con iconici capi d’archivio, sottolineando il valore della memoria nella moda contemporanea. Il tailoring di ispirazione maschile, firma inconfondibile di Westwood, ha trovato spazio in gilet strutturati, pantaloni ampi e giacche doppiopetto, mentre tessuti come il drill di lino e lana hanno donato sostanza a forme volutamente esasperate.
I tartan, simbolo della maison, si sono alternati a camicie con maniche a sbuffo e a un abito midi con scollatura a goccia, in una palette che spaziava dal crema al turchese, fino al nero più intenso.

L’iniziativa ha sottolineato un messaggio chiaro: la moda può essere dialogo culturale, non solo spettacolo. Le mani delle artigiane saudite hanno incontrato la visione di un brand che, da sempre, difende la libertà creativa e la sostenibilità. Tra gli ospiti presenti, le presenze internazionali di Faye Peraya, Win Metawin e Yara Alnamlah hanno aggiunto glamour e risonanza globale all’evento.
La stilista ribelle che ha cambiato la moda
Fondata negli anni Settanta a Londra, Vivienne Westwood è sinonimo di provocazione e genialità. La designer, pioniera del punk britannico, ha trasformato la ribellione in linguaggio estetico, ridefinendo il concetto di lusso con uno spirito rivoluzionario. Le sue collezioni hanno attraversato epoche e stili: dai corsetti barocchi alle crinoline teatrali, dai tartan scozzesi agli abiti scultorei intrisi di simbolismo.

Dopo la sua scomparsa, la maison continua a portare avanti la sua eredità sotto la direzione di Andreas Kronthaler, compagno e collaboratore di una vita. Le collezioni odierne mantengono intatta la visione di Vivienne: un equilibrio tra attivismo, femminilità e audacia artistica. Alla Riyadh Fashion Week, questo spirito è tornato a vivere in una celebrazione della manualità, del rispetto e della libertà creativa — elementi che rendono Vivienne Westwood non solo un marchio, ma una filosofia di moda.



































