Armani Beauty celebra Venezia 83 ai Giardini Reali con Kendall Jenner, Sydney Sweeney, Jonathan Bailey, Vittoria Ceretti, Cate Blanchett e molti altri ospiti.
Armani beauty, Official Beauty Sponsor dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, ha celebrato il legame tra bellezza e cinema con una cena esclusiva ai Giardini Reali di Venezia. A pochi passi da Piazza San Marco, la serata ha preso vita in un angolo appartato della città. Lontano dal fermento della Mostra, riunendo personalità internazionali del grande schermo e protagonisti della scena creativa.

Immersi nella quiete e nella naturale eleganza dei Giardini, gli ospiti hanno condiviso momenti di convivialità e conversazione. In un dialogo tra cinema, cultura e creatività che trova nella bellezza di Venezia la sua naturale scenografia. Nel chiarore della sera veneziana, i Giardini Reali hanno così assunto la funzione di un set senza macchina da presa.

Un luogo in cui i volti, le parole e l’atmosfera hanno composto una narrazione fatta di eleganza, cultura e immaginazione.
Armani Beauty a Venezia
La visione di Armani Beauty ha preso forma attraverso i suoi ambassador, che incarnano un’idea di bellezza riconoscibile ma non uniforme. Alla cena erano presenti Jonathan Bailey, Kendall Jenner, Vittoria Ceretti, Sydney Sweeney, Nicholas Galitzine e Madisin Rian. Volti diversi per età, esperienza e provenienza, accomunati da presenza internazionale.
La convivialità dell’incontro si è nutrita di conversazioni e di una pluralità di sguardi, in un contesto nel quale cinema, moda, musica e cultura hanno potuto dialogare senza gerarchie. Tra gli ospiti Nina Dobrev, Greta Scarano, Matilda De Angelis, Levante, Luca Argentero, Cristina Marino. Ma anche J Balvin, Blanca Suárez, Eugenia Silva, Miguel Ángel Silvestre, Zazie Beetz, Chase Sui, Hayes Warner, Lorena Rae e Margarida Corceiro.Tra gli attori e le attrici Cate Blanchett, Nathalie Emmanuel, Keith Powers e Aaron Taylor-Johnson. Infine il cantante è Jackson Wang, l’atleta Eileen Gu.


















