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Orticolario 2026 trasforma il Lago di Como in un giardino da sogno

Visitatori nel parco di Villa Erba durante Orticolario 2026 tra installazioni botaniche e giardini tematici
Orticolario 2026 torna a Villa Erba con “En rêverie”: piante fantastiche, giardini d’autore e Luigi Serafini ospite d’onore.

Orticolario 2026, l’evento internazionale che celebra un rinnovato rapporto tra uomo e natura, torna a Villa Erba sul Lago di Como. Il titolo della sedicesima edizione di Orticolario è “En rêverie”. Dalla ricerca della meraviglia, che ha caratterizzato l’edizione 2025, il percorso di Orticolario, in programma dall’1 al 4 ottobre, evolve e si eleva verso una dimensione diversa: quella del sogno, dell’illusione e della fantasia. Non più soltanto il desiderio di scoprire, ma la facoltà di generare, di plasmare con la mente ciò che ancora non esiste, dando forma a diversi e infiniti scenari possibili.

Locandina ufficiale di Orticolario 2026 En rêverie in programma a Villa Erba sul Lago di Como
Il manifesto di Orticolario 2026 presenta il tema “En rêverie”, dedicato al sogno e all’immaginazione – wondernetmag.com

Al centro di questa dimensione surreale: le piante fantastiche. La vera notizia? Orticolario diventa Fondazione. Ci sono progetti che nascono come eventi e, nel tempo, diventano patrimonio condiviso. È il percorso compiuto da Orticolario che, dopo quasi due decenni di crescita costante, evolve per volontà del suo fondatore e presidente Moritz Mantero in Fondazione Orticolario E.T.S., rafforzando così il proprio impegno verso la comunità e il territorio.

En rêverie a Orticolario 2026

Per quattro giorni il parco secolare e il centro della dimora ottocentesca ospitano oltre 250 espositori italiani e internazionali. Selezionati per diffondere la cultura e consapevolezza del paesaggio. Piante rare, insolite e da collezione per una natura che si fa arte. E ancora, gli attesi sette giardini tematici del concorso internazionale Spazi Creativi. E le sette installazioni site-specific ispirati al tema dell’anno. En rêverie deriva da rêver, che in francese antico significava vagare, delirare, uscire dalla realtà.

Raggi di sole filtrano tra gli alberi nel parco di Villa Erba per Orticolario 2026
La natura si trasforma in emozione visiva con il tema “En rêverie” di Orticolario 2026 sul Lago di Como – wondernetmag.com

Non sonno, ma movimento della mente. Non l’abbandono, ma la ricerca. È uno stato sospeso, in cui il pensiero si libera, si perde e si ritrova, dando forma a immagini che non appartengono né al giorno né alla notte. Immaginare mondi oltre la soglia del reale è il principio che guida Hypnos nel padiglione centrale. Al centro piante bizzarre, quasi aliene che sorprendono per morfologie atipiche, strategie evolutive rare o meccanismi di sopravvivenza inaspettati. Protagoniste di Phantasos, installazione botanica di Mario Mariani e Matteo Boccardo.

L’ospite d’onore: Luigi Serafini

Per Orticolario 2026 l’espressione artistica è uno dei fili conduttori che attraversano l’intera manifestazione. Offredo nuove chiavi di lettura del rapporto tra uomo e natura. Ospite d’onore infatti è Luigi Serafini. Artista, architetto e autore del celebre Codex Seraphinianus. Libro culto di fama internazionale, il Codex svela organismi, architetture e botaniche che non esistono. Un omaggio al potere dell’immaginazione e e al mistero come strumento di conoscenza.

Fiore rosso e pianta spinosa decorata con cristalli, simbolo delle piante fantastiche di Orticolario 2026
Le piante fantastiche ispirano l’immaginario botanico di Orticolario 2026 tra arte, natura e sperimentazione – wondernetmag.com

Dopo Michele De Lucchi e Antonia Klugmann, spazio a Luigi Serafini e all’arte. Una scelta che sottolinea l’identità trasversale di Orticolario, evento in cui l’intreccio prevale sulla monodirezionalità. L’obiettivo? Fare in modo che ogni edizione possa diventare una fonte di ispirazione per mondi diversi e stimolare una percezione a 360 gradi. Attraversando discipline, sesibilità e linguaggi. Dalla vista al gusto, dall’introspezione alla progettazione, dalla contemplazione all’esperienza. Un ottimo spunto per un suggestivo week end sul lago di Como in autunno!

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