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Gianni Molaro incanta alla Reggia di Portici con “Stupor Mundi”, la collezione sposa 2026

Modelle indossano gli abiti bianchi della collezione sposa 2026 di Gianni Molaro durante la sfilata “Stupor Mundi” alla Reggia di Portici
Gianni Molaro ha presentato “Stupor Mundi”, la collezione sposa 2026 alla Reggia di Portici. Un omaggio al bianco assoluto, tra arte, spiritualità e haute couture.

Un incanto sospeso tra arte e spiritualità. Così Gianni Molaro ha raccontato davanti a seicento ospiti, tra cui il giornalista Alessandro Cecchi Paone, la sua nuova collezione sposa 2026, “Stupor Mundi” presentata il 12 ottobre nella cornice barocca della Reggia di Portici. Un luogo simbolico per celebrare il bianco in tutte le sue sfumature, emblema di purezza e rinascita.

Gianni Molaro posa con il gruppo di modelli che hanno aperto la sfilata sposa 2026 “Stupor Mundi” alla Reggia di Portici
Gianni Molaro con il corteo “sposi” in bianco con velo che ha aperto la sfilata “Stupor Mundi” alla Reggia di Portici – wondernetmag.com

Ad aprire la sfilata, sulle suggestive note di un’Ave Maria remixata dalla voce della Callas, è stato un corteo di giovani a torso nudo e piedi nudi, avvolti in pantaloni di tulle bianco e con lunghi veli fissati da coroncine, in un’atmosfera sospesa tra sacralità e arte performativa. Un’introduzione teatrale e suggestiva, tipica del linguaggio visionario di Molaro, che da sempre intreccia moda, arte e sentimento sacro.

Gianni Molaro, la magia del bianco torna in scena con la collezione sposa 2026 “Stupor Mundi”

Gli abiti di “Stupor Mundi” rappresentano la sintesi perfetta tra preziosismo e rigore. Le silhouette spaziano dagli abiti a sirena alle creazioni più romantiche, arricchite da fiori scultura e lavorazioni tridimensionali. Non mancano i modelli trasformabili, vero leitmotiv di Molaro: abiti che, al momento del taglio della torta o durante il party, cambiano forma e volume, sorprendendo gli ospiti con eleganza e teatralità.

Le linee si fanno maestose ma armoniche, con corsetti steccati, scolli a barca e volumi scultorei che si aprono in giochi di trasparenze. Il designer campano plasma il pizzo francese, il mikado e l’organza con la leggerezza di un artista, creando abiti che sembrano scolpiti nella luce.

Modella in abito da sposa bianco sfila durante la presentazione della collezione “Stupor Mundi” di Gianni Molaro alla Reggia di Portici
Una delle creazioni couture della collezione sposa 2026 “Stupor Mundi” firmata Gianni Molaro alla Reggia di Portici – wondernetmag.com

In passerella hanno sfilato le modelle storiche degli anni Novanta e Duemila, oggi splendide donne mature, volute dallo stilista come simbolo di inclusione. «Una donna che torna a sfilare a quasi cinquant’anni è meravigliosa» ha dichiarato Molaro, sottolineando come la moda sposa debba parlare a tutte le età.

Abiti che parlano d’anima e scultura

Le creazioni si distinguono per i dettagli artigianali: rouches, fiori-scultura, ricami tridimensionali e abiti trasformabili, capaci di mutare forma durante la cerimonia o il ricevimento. La palette è un trionfo del bianco assoluto, che dialoga con i colori intensi degli interni settecenteschi della Reggia, creando un contrasto visivo di grande impatto.

L’eredità di un visionario

Gianni Molaro, originario di San Giuseppe Vesuviano, è un artista a tutto tondo. Stilista dei record, nel 1993 realizzò un velo lungo oltre 300 metri e l’abito più prezioso del mondo, tempestato di settemila diamanti. Il suo nome è legato all’Art Couture, un linguaggio che fonde arte contemporanea e moda, riconosciuto e apprezzato anche da maestri come Roberto Capucci.

Gianni Molaro sistema una modella in abito bianco prima della sfilata “Stupor Mundi” alla Reggia di Portici
Backstage della sfilata “Stupor Mundi” di Gianni Molaro alla Reggia di Portici, tra arte sartoriale e dettagli preziosi – wondernetmag.com

Dopo il debutto sulle passerelle di Roma nel 1999, Molaro ha conquistato un posto d’onore nel panorama dell’haute couture italiana, alternando abiti-scultura e performance artistiche. Dal 2014 collabora alla trasmissione televisiva di Rai 2 “Detto Fatto” come stilista e tutor dell’Accademia di Moda. Nel 2021 lo stilista realizza la sua prima collezione di prêt à porter Gianni Molaro. Oggi il suo atelier romano in via del Babuino è un laboratorio di creatività e sperimentazione.

Con la collezione sposa 2026 “Stupor Mundi”, Gianni Molaro rinnova la sua poetica: vestire la sposa come una creatura lirica e potente, che attraversa il tempo con grazia. «Le donne oggi arrivano all’altare più mature, ma il sogno resta lo stesso», racconta. Un messaggio d’amore e consapevolezza, che trasforma ogni abito in un racconto di vita, cucito con la stessa emozione con cui si crea un’opera d’arte.

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