ApritiModa 2026 torna il 24 e 25 ottobre per la decima edizione: oltre 100 atelier, maison e manifatture aprono le porte al pubblico in tutta Italia.
ApritiModa nel 2026 festeggia la sua decima edizione e torna il 24 e 25 ottobre con un weekend alla scoperta dei luoghi dove nasce il Made in Italy. Ideata dalla giornalista Cinzia Sasso, la manifestazione racconta quel patrimonio di creatività, competenze e saper fare che tutto il mondo ci riconosce.
Nata dieci anni fa con 14 indirizzi milanesi e il desiderio di rendere accessibile al grande pubblico un mondo esclusivo, ApritiModa è cresciuta rapidamente. Oggi coinvolge oltre 100 luoghi in tutta Italia, tra maison, atelier, manifatture e laboratori artigianali. Ci sono i grandi nomi conosciuti a livello internazionale e le piccole eccellenze custodite nei territori. Ogni apertura aggiunge così un tassello al racconto della qualità italiana.

Anche il pubblico ha accompagnato questa crescita: dai 16.000 visitatori della prima edizione si è arrivati alle oltre 50mila richieste dell’ultima. Il sito ha superato 1 milione di interazioni, con un tempo medio di permanenza di sei minuti. Numeri che confermano la curiosità per un mondo solitamente poco accessibile. ApritiModa offre infatti un viaggio privilegiato nel cuore della manifattura italiana.
Gli appuntamenti di ApritiModa 2026
Durante le due giornate i visitatori potranno osservare da vicino processi produttivi e lavorazioni artigianali. Potranno inoltre incontrare professionisti e maestri del settore e scoprire come nascono tessuti, abiti, cappelli, occhiali, scarpe e profumi. Senza dimenticare nastri, passamanerie e bottoni: dettagli che raccontano competenze spesso tramandate da generazioni.

Tra le novità del 2026 ci sono diversi atelier di abiti da sposa, tra cui Anna Renzi Brivio, Cecilia Gerosa, Antonio Riva e Poesie Spose. All’isola della Giudecca debutta Hydro Mirò, il cantiere veneziano specializzato nella tappezzeria per le gondole.
A Napoli sarà invece la prima volta di Mario Talarico, storico ombrellaio legato anche alla casa reale inglese. A Milano, Leu Locati mostrerà la borsa scelta dalla regina Elisabetta II insieme alle sue borse-gioiello.
Non mancheranno alcuni nomi simbolo della manifattura italiana, dalle realtà legate a Giorgio Armani, Brunello Cucinelli e Dolce&Gabbana alle eccellenze artigiane. Tra queste Pino Grasso Ricami, Cappellificio Cervo, Ombrellificio Maglia, Guantificio Omega e la sartoria Litrico. Apriranno le porte anche tessiture storiche come l’Antico Setificio Fiorentino e Luigi Bevilacqua.


