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Giancarlo Giannini, gli ottant’anni del grande attore italiano amato anche a Hollywood

Nato a La Spezia il 1° agosto 1942 Giancarlo Giannini, uno dei più grandi attori italiani e molto amato anche a Hollywood, compie oggi ottant’anni

Intenso, travolgente, versatile come pochi altri attori. Nella sua carriera, iniziata nel 1965, Giancarlo Giannini è passato con disinvoltura e bravura dai ruoli brillanti nelle commedie all’italiana a quelli drammatici.

Da La Spezia a dieci anni si trasferisce con la famiglia a Napoli, ma dopo il diploma decide di seguire la sua vocazione per la recitazione e studia all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma. Debutta a teatro con Franco Zeffirelli, che lo dirige prima in “Romeo e Giulietta” e poi ne “La Lupa”, accanto alla grande Anna Magnani.

Giancarlo Giannini e il sodalizio con Lina Wertmüller

È il 1965 quando Giancarlo Giannini debutta al cinema col nome d’arte americanizzato John Charlie Johns. Il film è “Libido”, ed è diretto da Ernesto Gastaldi e Vittorio Salerno. Nello stesso anno raggiunge la popolarità sul piccolo schermo grazie allo sceneggiato televisivo “David Copperfield”, diretto da Anton Giulio Majano.

Proprio in quegli anni incontra Lina Wertmüller. Dal loro sodalizio artistico nascono alcuni capolavori della cinematografia degli anni Settanta: “Mimì metallurgico ferito nell’onore” del 1972, Nastro d’argento come miglior attore.

Giancarlo Giannini con Mariangela Melato in “Mimì metallurgico ferito nell’onore” di Lina Wertmüller

Poi è Tunin in “Film d’amore e d’anarchia – Ovvero Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza…” del 1973, premio come miglior attore al Festival di Cannes. E ancora, Giancarlo Giannini è l’indimenticabile Gennarino Carunchio in “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” del 1974. In tutti questi film ha recitato accanto all’indimenticabile Mariangela Melato.

La Wertmüller lo dirige ancora in “Pasqualino Settebellezze” del 1975, per il quale ottiene una nomination all’Oscar come miglior attore protagonista. In “Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici” e “La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia” del 1978. Torneranno a lavorare insieme nel 2022, con il film per la televisione “Francesca e Nunziata”.

Giancarlo Giannini e Mariangela Melato in “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”

Diretto dai più grandi registi italiani e internazionali

Il nome di Giancarlo Giannini resta legato indissolubilmente a quello di Lina Wertmüller per tutti i capolavori sopracitati, ma l’attore è stato diretto anche da registi italiani come Luchino Visconti, Mario Monicelli, Dino Risi, Alberto Lattuada e Pupi Avati, per citarne solo alcuni.

Il suo smisurato talento non poteva ovviamente fermarsi dentro i confini nazionali: sbarcato a Hollywood nel nel 1975 con “Pasqualino Settebellezze”, si afferma come divo internazionale incarnando l’uomo italiano, così come lo immaginano all’estero. Nel 1980 viene diretto da Rainer Werner Fassbinder in “Lili Marleen”, recita in numerosi film statunitensi tra cui l’episodio “La vita senza Zoe” diretto da Francis Ford Coppola in “New York Stories” (1989), ne “Il profumo del mosto selvatico” (1995) di Alfonso Arau, in “Hannibal”di Ridley Scott del 2001, ruolo per il quale riceve un Nastro d’argento come miglior attore non protagonista.

Giancarlo Giannini con Daniel Craig in 007 Quantum of Solace

Recita in “Man on fire” (2004) di Tony Scott e nei film della saga di James Bond “Casino Royale” (2006) di Martin Campbell e “Quantum of Solace” (2008) di Marc Forster, in cui veste i panni dell’agente segreto René Mathis.

Anche doppiatore e scrittore

Giancarlo Giannini ha prestato la sua voce a molti divi di Hollywood, da Al Pacino a Jack Nicholson, da Michael Douglas a Dustin Hoffman e Ryan O’Neal. Ha vinto premi in tutto il mondo: miglior attore a Cannes e a San Sebastian nel 1973, sei David di Donatello, altrettanti Nastri d’argento, cinque Globi d’oro e una stella sulla Walk of Fame di Toronto.

Nel 2014 Giannini, con l’aiuto della scrittrice Gabriella Greison, ha scritto il libro “Sono ancora un bambino”, in cui racconta le sue idee, le sue invenzioni, gli aneddoti della sua vita, edito da Longanesi. Ha vinto il Premio Cesare Pavese 2015 nella sezione romanzi.

Giancarlo Giannini, la vita privata e il dolore per la perdita del figlio Lorenzo

Giancarlo Giannini ha avuto due figli dall’attrice e regista Livia Giampalmo, sposata nel 1967. Il primogentio Lorenzo è morto per un aneurisma nel 1987, a soli vent’anni. Adriano invece, nato nel 1971, ha seguito le orme paterne e lavora come attore e doppiatore. Dopo il divorzio dalla prima moglie nel 1975, Giancarlo Giannini nel 1983 ha sposato l’attrice Eurilla del Bono dalla quale ha avuto altri due figli, Emanuele e Francesco, entrambi musicisti.

 

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