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Domus Artium, un’esperienza unica tra musica, arte, architettura ed enogastronomia

Cosa fanno insieme Barrett Wissman, presidente di IMG Artist, finanziere, filantropo, pianista classico, e alcuni discendenti di antiche famiglie nobiliari italiane? Domus Artium, un viaggio sensoriale in un mondo che non c’è più ma che può rivivere. Anche solo per una notte. E, soprattutto, un mondo che si apre a chiunque desideri far parte di un evento irripetibile

Il Castello Orsini-Odescalchi di Bracciano, una delle più belle dimore rinascimentali d’Europa, ha ospitato la presentazione di Domus Artium, un prestigioso circuito di eventi culturali concentrati sulla musica classica, che vedrà coinvolte dimore patrizie urbane ed extraurbane.

Le residenze, aperte dalle stesse famiglie che da secoli vi dimorano, saranno preziose cornici di una rassegna di concerti di musica da camera, con solisti di fama internazionale che si esibiranno in luoghi di rara bellezza solitamente destinati a un’élite. 

Castello Orsini-Odescalchi di Bracciano, cornice della serata di presentazione di Domus Artium – Photo Credits: Flavio Ianniello/MIP©

Domus Artium, un’esperienza unica ed emozionante tra musica, arte, architettura ed enogastronomia

Domus Artium non è solo la possibilità di assistere a un concerto: acquistare un biglietto non dà solo la rara opportunità di ascoltare musicisti di fama internazionale, ma di ammirare lo splendore di antichi palazzi non sempre fruibili e di vivere un’emozione irripetibile. Non è un semplice concerto, Domus Artium, ma  un’esperienza a trecentosessanta gradi.

Il sogno di vivere un evento senza tempo continua poi con momenti conviviali curati da Andrea Petrini, ideatore di Gelinaz! e paladino della battaglia contro gli chef divinizzati. Noti chef firmeranno menù dove ricette di alta cucina si accompagneranno ai pregiati vini dell’antichissima cantina Marchesi Antinori.

Chef Antonio Ziantoni, patron dello Zia Restaurant di Roma – Photo Credits: Flavio Ianniello/MIP©

Per il primo appuntamento del 16 novembre, gli ospiti sono stati deliziati dalla cucina legata al territorio, ma reinventata con tecniche moderne, di Antonio Ziantoni. Un esempio, l’Idea di mozzarella: una sferificazione di latte di capra che in bocca rilascia un gusto acido e grasso allo stesso tempo. Sul suo Zia Restaurant di Roma, brilla una stella Michelin.  

Un progetto che fa rivivere le antiche tradizioni delle famiglie nobiliari

Domus Artium è un progetto moderno che rinnova un’idea antica: quella secolare tradizione delle famiglie aristocratiche, che hanno sempre ospitato la cultura nelle loro case sotto forma di concerti, arte e momenti conviviali. Musicisti, artisti, danzatori, chef,  daranno così vita, in dimore patrizie laziali, a un sogno che diventa realtà per chiunque voglia dedicare e dedicarsi una serata fuori dal tempo e fuori dagli stereotipati cliché di una serata alla moda. 

Barrett Wissman con Alessia Antinori della Cantina Marchese Antinori – Photo Credits: Flavio Ianniello/MIP©

“La sfida, in un momento di rinascita delle arti e di una nuova convivialità, è anche quella di tornare alle esibizioni dal vivo e alle esperienze live riunendo le persone in contesti molto iconici per bellezza ed emozioni, valorizzando il momento della condivisione. Non a caso il concerto di apertura si è tenuto in uno dei più scenografici saloni quattrocenteschi”. Queste le parole di Barrett Wissman, ideatore e direttore esecutivo del progetto.

Wissman, che ha accolto gli ospiti e gli artisti insieme alla padrona di casa Maria Pace Odescalchi, porta a Domus Artium una lunga esperienza nella promozione delle arti condotta insieme alla Fondazione del Sole e già ampiamente collaudata con il Tuscan Sun Festival di Cortona.

Maria Pace Odescalchi e Laura Ruspoli – Photo Credits: Flavio Ianniello/MIP©

La serata di presentazione del progetto

La serata inaugurale ha visto esibirsi Nina Kotova e Jean-Yves Thibaudet . Nata in Russia da una famiglia di musicisti e scienziati, Nina Kotova, che debuttò come solista a Carnegie Hall con l’Orchestra da Camera di Mosca nel 1999, conquistò poi l’attenzione del pubblico e della critica a Cortona con il Tuscan Sun Festival, il grande evento della classica che per dieci anni ha occupato le cronache culturali e mondane d’Europa. La stampa la descrisse come “indimenticabile, vibrante, appassionata ed ispirata”, con una “energia potentemente espressiva accompagnata da una tecnica di padronanza suprema”, come “Un talento pieno di grazia e di spirito”. Modella negli anni Novanta, quando Vogue e altri magazine di moda le hanno più volte dedicato la copertina, Nina Kotova è entrata nella classifica di Elle Magazine tra le 25 persone più intriganti al mondo.

Barrett Wissman e Nina Kotova – Photo Credits: Flavio Ianniello/MIP©

Ad accompagnarla, sotto le volte affrescate del Castello Orsini-Odescalchi, Jean-Yves Thibaudet, in una veste per lui insolitamente intima. Reduce dal successo del giorno prima all’Auditorium Parco della Musica di Roma, ha regalato una performance di straordinaria unicità. Insieme, hanno ammaliato il selezionatissimo pubblico presente con opere di Frescobaldi, Shostakovich, Debussy e Schumann.

Domus Artium, le date

Ecco le date di Domus Artium già rese note:

Sabato 15 gennaio 2022 al Castello Ruspoli di Vignanello (VT), castello medievale con al suo interno uno dei giardini rinascimentali grazie al quale il giardino all’italiana ha raggiunto la sua massima espressione. Ad accogliere gli artisti e il pubblico Claudia Ruspoli. In scena la violinista superstar Hilary Hahn e il pianista Andreas Haefliger insieme per un programma di sonate di Beethoven per violino e pianoforte.

Sabato 5 febbraio 2022 Jonathan Doria Pamphilj aprirà le porte di Palazzo Doria Pamphilj. Protagonista della serata il basso-baritono italiano Luca Pisaroni, uno dei cantanti più carismatici e versatili del panorama lirico italiano; in programma un raro recital delle sue arie preferite.

Sabato 12 marzo 2022 Flavio Chigi accoglierà il pubblico in un gioiello architettonico che pochi hanno avuto la fortuna di poter ammirare: Villa Chigi Sacchetti. Perfettamente conservato grazie alle cure della famiglia Chigi, Villa Chigi Sacchetti è un gioiello seicentesco inserito in un contesto paesaggistico di rara suggestione a pochi chilometri da Roma, la Pineta di Castel Fusano. In scena una vera leggenda mondiale della chitarra classica Angel Romero, una carriera stupefacente e uno dei musicisti più ricercati.

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