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Laura Biagiotti: la sfilata futurista a Roma è un omaggio a Giacomo Balla

Laura Biagiotti, la sfilata SS22 a Roma omaggio a Giacomo Balla

Laura Biagiotti ha realizzato una sfilata per celebrare i 150 anni dalla nascita dell’artista futurista Giacomo Balla. A Roma l’unione tra moda e arte!

La maison Laura Biagiotti ha sfilato ieri, 13 settembre, al museo Maxxi a Roma. Lo scopo dell’evento? Celebrare i 150 anni dalla nascita dell’artista futurista Giacomo Balla. L’artista voleva ricostruire l’universo, così da rallegrarlo e insieme Fortunato Depero nel 1915 lanciò la sua proposta per una Ricostruzione futurista. Voleva un firmamento più che colorato, completamente inaspettato, dinamico, e soprattutto poterlo ricreare integralmente.

Non era solo un gioco formale, ma una vera e propria rivoluzione che partiva dall’esistenza per fondersi con l’essenza dell’arte, in modo totale, creando quell’idea esplosiva di estetica universale tra visione e rumore, che sono le cifre del respiro futurista. Ed è proprio dal futuro, che è partito il racconto della collezione Reinventing the Universe SS22 di Laura Biagiotti.

La sfilata SS22 di Laura Biagiotti

Questo è il terzo palcoscenico romano dopo il Campidoglio e l’Ara Pacis e che Lavinia Biagiotti immagina al Maxxi, tempio della contemporaneità, dove è in corso la mostra “Casa Balla: dalla casa all’universo e ritorno”. Un viaggio nell’arte con il tempo scandito perfettamente dalla moda. E come ha rivelato proprio Lavinia: «Ho mutuato da mia madre Laura la passione per il Futurismo e per Giacomo Balla, per i colori e le forme energizzanti, per le geniali intuizioni avanguardiste».

Il movimento futurista dunque è già nella storia della griffe, sono infatti più di 200 le opere di Giacomo Balla raccolte dalla famiglia Biagiotti fin dal 1986. Nella SS22 le stampe hanno un ruolo chiave, con la riproduzione del “Bozzetto per sciarpa” del 1930 di Giacomo Balla, parte della Fondazione Biagiotti-Cigna. La palette è solare, nei toni dei gialli, verdi, viola, combinati su blazer scintillanti, spolverini e pantaloni sartoriali.

L’iconico Bianco e la maglieria Biagiotti

A dividere la scena con i colori accesi tipici del movimento futurista, c’è l’iconico Bianco Biagiotti. Una vera e propria confort-zone per riempire di luce e morbidezza le sfide del quotidiano. La maglieria Biagiotti coniuga arte e artigianato. Un esempio il blazer bianco di cashmere e seta, il maxi pull che riproduce una composizione di trecce, i tagli asimmetrici come lampi di velocità che uniscono maglia e tessuto negli abiti. Nodi e intrecci definiscono la nuova scollatura di spalle e schiena nei vestiti di cashmere dalle nuance accese.

In passerella anche l’étoile Eleonora Abbagnato, con una gonna a ruota che riproduce un maxi fiore, e la figlia Julia Balzaretti, che debutta  insieme a giovanissime amiche della maison, tra cui la deliziosa Vittoria Rosolino, figlia del campione Massimiliano Rosolino e di Natalia Titova.

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