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Vivienne Westwood, gli 80 anni della Regina della moda britannica

Auguri Vivienne Westwood!  Un 2021 che moltiplica i festeggiamenti per la Regina della moda britannica: oltre al compleanno tondo, i 50 anni dal fragoroso esordio nella Swinging London e i 40 dalla prima sfilata in passerella.

Vivienne Westwood è una delle più influenti e riconoscibili designer britanniche degli ultimi 40 anni.
Anticonformista, eccentrica con uno spiccato istinto creativo, già dal suo esordio nel 1971 fece parlare di se, quando insieme al suo compagno di allora, Malcom McLaren, fondò il suo primo negozio a Londra: “Let It Rock“ e con le sue creazioni, proclamò la sua prima visione Punk.
Dopo molteplici variazioni di nome e di stile, il negozio cambiò nome in “Sex” ispirandosi al sado-masochismo, con latex, spille da balia, catene da bicicletta a cui venne accostato il classicismo inglese del tartan. Un inno alla provocazione.

Vivienne Westwood, gli 80 anni della Regina della moda britannica

L’eccentricità e l’anarchia: due premesse di base dei disegni della Westwood

Il risultato fu esplosivo, il culmine del suo punto di vista creativo, tanto che i Sex Pistols, nel loro primo concerto del 1976, salirono sul palco con le sue creazioni.
Da allora fu fonte di scandalo e di fascino internazionale e trasferitasi in Francia cominciò la sua irrefrenabile scalata al successo.

Antesignana delle contaminazioni, famosa per la sua inclinazione a scardinare i tabù e i valori delle vecchie generazioni, la designer ha sempre dimostrato un grande rispetto per il passato a cui si ispira continuamente.

Il suo lavoro si è sempre basato sulla combinazione tra originalità e senso della tradizione.
Tipici del suo stile sono i dettagli del costume storico, come corsetti e crinoline, rivisitati in chiave moderna e innovativa ed i classici tessuti appartenenti alla tradizione British, quali tartan e tweed.
Dotata di un brillante intuito creativo, sempre avanti rispetto al suo tempo, è diventata fonte d’ispirazione per moltissimi designer del fashion d’avanguardia, uno su tutti il grande Alexander Mcqueen.

Uso la moda come una piattaforma per parlare di politica. Sono riuscita a farlo per un bel paio di anni, ma poi non l’ho più fatto … [così] ho deciso di mettere nuovamente gli slogan alle mie collezioni. È difficile dare una messaggio di moda, o politico, se non si utilizzano slogan…”

Vivienne Westwood: designer, attivista, icona di stile, leggenda vivente della nostra contemporaneità

È riduttivo trovare una definizione che la rinchiuda in uno stereotipo, lei è molto di più.

Non si può essere un buon designer di moda senza avere interessi profondi … cercare di capire il mondo in cui si vive e sfruttare al meglio la nostra vita“

Che Vivienne Westwood abbia una mente sempre proiettata in avanti nella reinterpretazione dei canoni stilistici del suo marchio è indubbiamente noto, così come le sue scelte anticonformiste per la presentazione delle sue linee.

Per esempio la collezione Resort Label del 2015 ha sfilato in Montenegro, nell’antica città fortificata di Budva, molto lontana dalle tradizionali Londra e Parigi. Una scelta attentamente studiata che ha come significato l’apertura degli orizzonti.
Un viaggio nella foresta amazzonica è stato il punto di partenza ambientalista quando ancora l’attenzione all’ambiente era marginale.

Già nel 2011, la stilista aveva donato un milione di sterline (1,2 milioni di euro) all’organizzazione ambientalista britannica “Cool Earth” per fermare la deforestazione nelle foreste primordiali.

La sfilata “Ecotricity” autunno/inverno 2017/2018 si è concentrata sulle energie rinnovabili.

L’anno scorso ha posato in una gigantesca gabbia per uccelli e ha guidato, vestita con un abito giallo canarino, i manifestanti cantando “Free Julian Assange” fuori dal tribunale penale centrale di Londra.

Pronunciarsi, dire, esprimere, anche la moda è un mezzo e come designer, “vuole influenzare il pensiero delle persone”.

Non rappresenta solo una linea di abbigliamento, ma uno spettacolo artistico di auto espressione sia creativa che d’impegno politico.

Vivienne Westwood, gli 80 anni della Regina della moda britannica

Che si tratti di diritti umani, sostenibilità o protezione ambientale, le sue dichiarazioni sono delle sfide dirette e senza compromessi come la sua moda.

Sfide portate avanti con scelte concrete. Collezioni realizzate ormai solo con materiali e modalità di produzione eco-sostenibili e rispettose della dignità del lavoro.

Non c’è dubbio, lo spirito ribelle dell’ex Queen del punk è rimasto vivo e vegeto.

Da 2016 la Westwood porta avanti le sue collezioni insieme al marito Andreas Kronthaler (55 anni, di origine tirolese) che conobbe alla fine degli anni ’80, quando insegnava storia della moda a Berlino. Da allora non si sono mai lasciati. Nel 1993 si sono sposati e nel 2016 gli ha ceduto la direzione creativa del Brand con un semplice se lo merita”.

Vivienne Westwood, gli 80 anni della Regina della moda britannica

Moda e poesia. Moda ed ecologia. Moda e rivoluzione

Andreas Kronthaler, durante la Paris Fashion Week , ha presentato la sua collezione Spring Summer 2021 per Vivienne Westwood.

Indossata da loro stessi in uno short film, recitano delle poesie appartenenti alla letteratura classica in una stanza bianca, evocando una sensazione di intimità.

Vivienne Westwood, gli 80 anni della Regina della moda britannica

Concepita prima del Covid, la collezione, piccola e divertente, è ricca di messaggi di consapevolezza.

Quello di consumare responsabilmente e fare scelte sostenibili per il futuro del pianeta.

Un monito a rivalutare quanto possediamo e quanto abbiamo intorno senza darlo mai troppo per scontato.

Abiti che durano, che sono senza tempo e che puoi indossare anno dopo anno.

Una delle sue citazioni famose è: “Compra di meno, scegli bene, fallo durare!”

Amo il lato insolito delle sue creazioni, la sua eccentricità artistica, la sua coerenza ma anche la gioia e l’amore per la vita, profuso con grinta e passione. Voi cosa ne pensate?

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