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Dall’agricosmesi ai trattamenti olistici, la bellezza è sempre più etica e green

Bellezza etica e green, un trend in forte crescita
Da due anni a questa parte, la bellezza etica, green e sostenibile si è misurata con una domanda sempre più crescente. Nello specifico, la richiesta è aumentata del 17% in due anni e il numero di saloni che abbracciano la filosofia bio è cresciuto del +19%.

Il vocabolario beauty si amplia, abbracciando la bellezza che diventa sempre più green, etica e attenta all’ambiente. Uala (sito e applicazione leader nel Sud d’Europa dedicato alla bellezza e wellness), ha rilevato  che sono sempre di più i saloni che offrono trattamenti naturali, +19% rispetto al 2018, a fronte di una domanda crescente di trattamenti biologici, cruelty free e in alcuni casi addirittura vegani. Merito dei millennial  sono sempre più attenti a una bellezza sostenibile verso l’ambiente. E, conseguentemente, i brand mondiali si adattano attuando una green revolution che coinvolge formule, pack e siti industriali con un minore impatto sull’ambiente.

Bellezza etica e green, i tre princìpi base

Ecco quanto sostiene Alessandro Bruzzi, Ceo di Uala: «La bellezza sostenibile abbraccia almeno tre tipologie di prodotti cosmetici: quelli naturali che devono provenire da una materia prima non lavorata, quelli biologici (almeno al 95%) e i vegani, nei quali sono ammessi solo componenti di origine vegetale e che non devono essere stati testati su animali. Stiamo notando un interesse in costante crescita da parte degli utenti. Di anno in anno richiedono sempre più trattamenti green e, dove possibile, scelgono saloni che si espongono per scelte sostenibili».

Agricosmesi: la nuova frontiera della bellezza etica e green

Inizia a farsi strada nei saloni l’agricosmesi, una vera e propria filiera del bio che fa bene all’ambiente e alla salute. I cosmetici vengono realizzati con ingredienti naturali, coltivati con agricoltura biodinamica e utilizzando energie rinnovabili, senza fertilizzanti e a km0. Non solo: i prodotti di agricosmesi sono plastic-free, senza overpackaging e zero waste. Una filosofia amica della natura, che viene abbracciata da quei saloni che scelgono una bellezza etica e che limitano l’impatto sull’ambiente. I professionisti che offrono trattamenti agricosmetici, lavorano sul benessere a 360° dei propri clienti, concentrandosi non solo sull’estetica ma anche sui loro stati d’animo e sull’equilibrio psico-fisico.

Bellezza etica e green, un trend in forte crescita

Trattamenti olistici e prodotti solidi

Sempre in tema di equilibrio tra bellezza e benessere, fra i trend emergenti in fatto di cosmesi naturale ci sono indubbiamente i trattamenti olistici. Questi ultimi, combinano i prodotti biologici o di derivazione naturale con l’esperienza sensoriale data dalle profumazioni o dall’utilizzo di pietre e sali, utilizzati per creare sinergia tra i benefici del trattamento e la carica energetica dei profumi e delle pietre. Un esempio lo offrono i massaggi con le pietre calde o la riflessologia plantare. Incredibilmente è la generazione dei millennials, iperconnessi e amanti delle esperienze virtuali, a ricercare questo tipo di trattamenti per rilassare corpo e mente (+8% di prenotazioni rispetto alle altre fasce d’età). Infine, cresce il consumo dei cosmetici solidi tra cui, in particolare, shampoo e oli da massaggio, per evitare sprechi e limitare l’utilizzo della plastica.

Bellezza etica e green, un trend in forte crescita

La rivoluzione green adottata dai grandi brand

Tutto ciò si traduce in nuove esigenze e anche trend che coinvolgono le aziende in una maggiore attenzione del loro impatto ambientale. Ecco quali sono i grandi brand che hanno aderito alla rivoluzione green.

  • Ultima in ordine di tempo è Sephora: il colosso francese ha infatti iniziato un nuovo percorso green, Good For che coinvolge il marchio in una maggiore trasparenza e rispetto verso l’ambiente. Partendo da 4 bollini verdi: Good for You, Good for a Better Planet, Good for Vegan e Good for Recycling. Tutte le confezioni del brand saranno pensati secondo le 4R: riduci, riusa, ripensa e ricicla.
  • Anche Garnier ha un progetto green altrettanto ambizioso: entro il 2025 tutti i pack saranno 0 plastica vergine trasformandoli in confezioni riutilizzabili, riciclabili e compostabili con un risparmio di 37.000 tonnellate di plastica annui.
  • & Other Stories ha, invece, presentato la sua prima linea vegan, registrata ufficialmente alla Vegan Society, la prima e originale organizzazione vegana al mondo, tre linee composte dal 97% con pack in plastica riciclata, allumino e vetro.
  • Stesso tipo di pack anche per NaturAri, azienda milanese di skincare genderless fondata nel 2019 con l’intera produzione in Italia e un sito e-commerce nato in aprile. Il motivo della scelta? Vetro e alluminio si possono riciclare al 100% e all’infinito, a differenza della plastica.
Bellezza etica e green, un trend in forte crescita
Partendo dalla foto in alto a sinistra: Sephora, Garnier, & Other Stories e NaturAri

 

 

 

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