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Daniele Frontoni: «Tatuarmi è uno stile di vita, un monito per ricordarmi degli errori, un omaggio a persone che ho amato» 

Daniele Frontoni, intervista al pizzaiolo e creativo
Nelle vene scorre lievito madre e con la pelle racconta la sua storia, tra Pizza Romana e cinema d’Autore. Il pizzaiolo e creativo, nipote dell’attore Enzo Cerusico, si racconta a Wondernet Magazine.

Quando il nonno attore Enzo Cerusico – che ha lasciato questo mondo troppo presto – lo teneva in braccio, il piccolo Daniele ancora non parlava ma già sapeva, in cuor suo, che quel legame lo avrebbe forgiato a dovere e soprattutto, lo avrebbe accompagnato per tutta la vita. In quegli occhi paterni il giovane Daniele Frontoni, erede di una delle famiglie simbolo di Roma a cui la storia culinaria cittadina deve la Pizza Romana, si è specchiato e riconosciuto a lungo, scoprendo ogni giorno di più tutti quei punti in comune che al nonno lo terranno legato a doppio filo per sempre.

Un filo artistico che Daniele Frontoni tiene stretto tra le mani e che ciclicamente, lo porta a realizzare iniziative artistiche e performative senza precedenti, come quei video che in rete raccolgono consensi e convincono gli utenti a seguirlo e a sostenerlo, anche in un momento difficile come quello che la ristorazione sta attraversando.

Daniele Frontoni, intervista al pizzaiolo e creativo

Tra una pizza e un supplì, Daniele ha divorato arte e appreso storie, così tante che la sua memoria non le avrebbe trattenute. Così, una seduta dopo l’altra, il pizzaiolo ha impresso sulla sua pelle i ricordi e l’esperienze di vita che oggi, compongono oltre il 90% del suo corpo, ormai ricoperto di memorie d’inchiostro. Per lui tatuarsi è uno stile di vita. Dalle braccia al collo, passando per le gambe, la schiena e fino alle mani, Frontoni imprime sulla superficie i ricordi che pulsano dal profondo e che oggi, proveremo a conoscere attraverso le sue risposte.

Intervista a Daniele Frontoni

Quanti tatuaggi hai fatto fino ad oggi?

Daniele Frontoni: Ad oggi ho perso il conto! Facendo mente locale, sono arrivato a contarne 350. Comunque posso dirti con certezza che ho il 90% del corpo tatuato. Praticamente tutto tranne il volto, che resterà “pulito” perché l’ho promesso a nonna.

Con quale distanza di tempo ti tatui?

Daniele Frontoni: Non ho un intervallo preciso di tempo in cui mi tatuo, ci sono stati periodi in cui mi sono fatto 3 tatuaggi a settimana e mesi in cui non ne ho fatti per niente, perché il tatuaggio non va programmato ma va vissuto.

Perché senti il bisogno di farlo?

Daniele Frontoni: Bella domanda! Per me tatuarsi rappresenta tante cose: è un monito per ricordarmi degli errori commessi. Un omaggio a persone che ho perso e che ho amato, promesse fatte a me stesso e ai miei animali, perché in fondo io porto tutti sulla mia pelle in questo viaggio che chiamiamo “vita”.

Daniele Frontoni, intervista al pizzaiolo e creativo

Com’é nata questa passione per l’inchiostro?

Daniele Frontoni: Finito il liceo classico sono partito volontario in Guarda Costiera e li, frequentando gente di mare, è nata la mia passione per i tatuaggi che ricordano il mare, che ad oggi resta uno dei miei più grandi amori. Da quel momento non ho mai più smesso.

Quali sono i tatuaggi a cui sei più affezionato?

Daniele Frontoni: È come chiedere a un bimbo se ama di più la mamma o il papà. Sono legato ad ogni tatuaggio che indosso.

Cosa diresti a chi non ha ancora fatto il primo tattoo?

Daniele Frontoni: Il consiglio che mi sento di dare a una persona che vuole tatuarsi, è quello di non farlo per seguire una moda. Questo perché le mode passano mentre i tatuaggi restano.

Daniele Frontoni, intervista al pizzaiolo e creativo

Quali sono i presupposti per scegliere lo stile ideale?

Daniele Frontoni: Non esiste una stile. Non sono vestiti da indossare, ma emozioni da sentire, perciò ognuno deve trovare l’artista che riesca al meglio a rappresentare quell’emozione che sente nel cuore, per poi vedersela trasferire sulla propria pelle. Un bravo tatuatore non è un bravo esecutore, o meglio, per fortuna nel 2020 non lo è più. Un bravo tatuatore è colui che riesce a capire e sentire la tua stessa emozione.

Cosa fai nel tempo libero?

Daniele Frontoni: Coltivo le mie passioni artistiche: mi piace scrivere di tutto. Poesie, sceneggiature, libri o semplicemente pensieri; faccio e mi faccio ritrarre in foto; recito e giro video per il web. Insomma, seguo e inseguo i miei sogni, come da ragazzo seguivo le onde perché lo spirito da cercatore è sempre lo stesso.

Daniele Frontoni, intervista al pizzaiolo e creativo

A cosa stai lavorando adesso?

Daniele Frontoni: Ultimamente ho intrapreso una protesta silenziosa che parli del tema delle chiusure nella ristorazione e negli ambienti culturali, ma ho scelto un metodo tutto mio. Una protesta fatta di iniziative artistiche. Ho scelto questa via perché è il linguaggio che conosco meglio, ho lasciato la parola ai miei video e non solo per esternare il mio dissenso. Domenica 20 dicembre per esempio, regalerò supplì a chiunque venga a trovarmi in Via Assisi a Roma, perché credo che ognuno di noi debba fare qualcosa per aiutare il prossimo. Lunedì 21 dicembre invece, torno sul web con la pubblicazione del mio ultimo video, il mio personalissimo modo per augurare Buon Natale. Il prossimo anno per me inizierà nel segno di tanti progetti importanti, come la nascita di una nuova tv web che abbiamo scelto, insieme ai miei compagni di avventura, di chiamare Quid Channel. Intanto scrivo la sceneggiatura del film su mio nonno, l’attore Enzo Cerusico, mentre ultimo la scrittura del mio libro e completo la mini-serie da 6 puntate di “Giocher”, il mio irriverente alter ego ispirato al più noto Joker di Batman, personaggio nato per il web e di cui indosso i panni tra una pizza e l’altra.

La foto di apertura è di Mattia Mirenda©

 

 

 

 

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