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Stravagante, spregiudicato, icona del Made in Italy: il ricordo di Gianni Versace nel giorno del suo compleanno

Gianni Versace, ricordo del grande stilista nel giorno del suo compleanno
Il 2 dicembre ricorre il compleanno di Gianni Versace, stilista e icona della moda che ha reso celebre la sua Medusa a livello internazionale. Il mito di Gianni Versace non è mai tramontato, per via delle sue intuizioni e del suo stile. Queste due componenti, sono state capaci di portare una fresca ventata di anticonformismo nella moda degli anni ’80 e ’90.

Gianni Versace oggi avrebbe compiuto 74 anni. Sebbene abbia avuto una carriera nel mondo della moda luminosa, altrettanto “dorati” non sono stati i suoi inizi nè, tanto meno, la sua tragica morte. Le sue collezioni, le sue idee ed il suo estro, lo hanno consacrato quale uno dei “Giganti italiani” nel mondo della moda. Grazie al suo contributo, la moda è andata oltre le schematizzazioni mentali imposte dalla mediocrità borghese, arrivando a un senso di scoperta, di avanguardia. Le stampe, i ricami e l’eros, consacrano Versace e contribuiscono a celebrare una donna cosciente del proprio potere femminile. Prima di Versace, questo ruolo occupato dalle donne, era inedito.

Gli inizi di Gianni Versace: il suo approdo e il suo esordio nella moda

Gianni Versace nasce il 2 dicembre 1946 a Reggio Calabria. I suoi anni scolastici non sono un successo, perchè trascorre il suo tempo nella sartoria della madre. A 24 anni entra ufficialmente nel mondo della moda disegnando la collezione di maglieria Florentine Flowers. Nel 1972 comincia la sua collaborazione con il marchio Callaghan. Subito dopo, arrivano Genny e Complice, prodotti dall’azienda della famiglia Girombelli. Il 28 marzo 1978 viene ufficialmente presentata la prima collezione Gianni Versace nei saloni della Permanente, prodotta in collaborazione con Zamasport e Genny.

Per la stampa, Gianni Versace è il “precursore del cattivo gusto”

Le sue collezioni sono subito amate dai compratori, ma lo stesso successo non lo riscuotono nei confronti della stampa. Le critiche non tardano ad arrivare: Versace è meridionale, ha una sorella piuttosto volgare, non frequenta i salotti buoni milanesi, ha un accento detestabile e, soprattutto, nelle sue collezioni parla di sesso in maniera aperta e cosciente. Il connubio tra le sue origini calabresi e la voglia di divertirsi vissuta nelle discoteche più cool di New York, lo portano ben presto ad allontanarsi dal perbenismo borghese milanese. Sarà uno dei primi a riconoscere le capacità seduttive delle donne e a spingersi, spesso, oltre i limiti del buon gusto. 

Gianni Versace, ricordo del grande stilista nel giorno del suo compleanno

Il suo stile iconico è contraddistinto da spiccati segni distintivi

Versace era stravagante, spregiudicato, con una passione sfrenata per i tessuti ricamati. A chi vedeva per la prima volta i suoi capi, era già chiaro il suo tratto distintivo, contraddistinto dalla scelta di tessuti pregiati, macro-stampe barocche e amore sopratutto per il mondo classico. L’antica Grecia spesso omaggiata nelle sue collezioni, rappresenta un richiamo della sua terra d’origine: la Calabria della Magna Grecia. Oltre ad evocare la sua terra madre, Gianni Versace nelle sue collezioni esprime: amore per la bellezza e per l’arte, glamour, seduzione, calore ed energia del Sud.

Gianni Versace, ricordo del grande stilista nel giorno del suo compleanno

Versace e la sua nota Medusa

Nel 1993 arriva il noto logo della Medusa. La figura, rappresenta nell’immaginario collettivo il femminile che uccide con un solo sguardo e, non a caso, diventerà il simbolo iconico di Versace. Si narra che, la prima volta che vide la figura della Medusa, era solo un bambino. La scorse raffigurata sul pavimento di un’antica dimora romana e, da quel momento, gli rimase per sempre scolpita nella memoria. Questo suo simbolo iconico, preluderà all’esplosione creativa degli anni Novanta, il periodo che colloca per sempre lo stilista nella storia della moda. 

La tragica morte di un colosso della moda

Gianni Versace è stato assassinato brutalmente nel 1997. Venne sorpreso da due colpi di pistola, che furono fatali, sulla scalinata della sua sontuosa villa, Casa Casuarina, a Miami. L’artefice dell’omicidio era un giovane gigolò, Andrew Cunanan, trovato poi morto suicida.

La tragica fine, rende Versace un personaggio leggendario, collocandolo nella memoria collettiva come un idolo pop, consacrandone per sempre, purtroppo a costo della propria vita, il messaggio.

Gianni Versace, ricordo del grande stilista nel giorno del suo compleanno
Un ritratto di Gianni Versace, e quello del suo assassino Andrew Cunan

 

Il ricordo di Donatella Versace su Instagram

«Oggi è il compleanno di mio fratello Gianni. Non passa un singolo giorno senza che io pensi a lui. Buon compleanno, Gianni». Con queste parole, Donatella Versace ha ricordato Gianni su Instagram.

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