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Jennifer Mischiati: «In “Creators – The Past” sono una giovane donna che lotta per salvare l’umanità»

Jennifer Mischiati intervista
Jennifer Mischiati, ora nelle sale come protagonista del kolossal di fantascienza made in Italy Creators – The Past, è la protagonista del primo fantasy italiano di stampo hollywoodiano. Sul set recita insieme ad attori di fama internazionale come William Shatner, Bruce Payne e Gerard Depardieu.

Romana, 34 anni, con un passato da Miss e da modella, Jennifer Mischiati arriva sul grande schermo come protagonista del kolossal di fantascienza Creators – The Past, dove recita accanto ad un cast stellare: gli altri protagonisti del film sono infatti William Shatner, Bruce Payne e Gerard Depardieu.

Su Wondernet Magazine Jennifer parla di sé e del suo personaggio.

Intervista a Jennifer Mischiati

Da modella ad attrice. A volte è il percorso di chi vince miss Italia. Lei ci è arrivata prima. Era il suo sogno? Come ha fatto il salto?

Jennifer Mischiati: Temporalmente parlando, il percorso è stato quello, ma totalmente casuale. Ho iniziato nella moda a 13 anni e mi sono ritrovata un po’ per caso, un po’ convinta dal mio agente dell’epoca, a 18 anni, a partecipare al concorso di Miss Roma con la promessa che, se non avessi vinto, non mi avrebbe più nominato miss Italia. I concorsi di bellezza sono molto lontani da me, non mi rispecchiano e non mi hanno mai rispecchiato. Acconsentii più per incapacità di dire no che per interesse. Il titolo lo vinsi e, se da un lato è stato orribile, in quanto significava partecipare a miss Italia, dall’altro è stato l’inizio di tutto ciò che oggi è la mia vita. Con Miss Roma vinsi una borsa di studio per un anno di scuola di teatro con il maestro Garinei.

Photo Credits: Mario Parruccini©

Fu così che iniziò il mio percorso da attrice. Dal momento in cui misi piede su quel palcoscenico, capii che non ne sarei mai scesa. La mia formazione durò circa 5 anni e nel 2009, finiti gli studi, iniziai subito a lavorare.  Non ho mai saputo cosa volessi fare da grande, non perché non mi piacesse nulla, ma perché, al contrario, volevo fare tutto! Credo che recitare sia sempre stato il mio sogno segreto. Troppo timida anche solo per immaginarlo, eppure l’unica cosa che avrebbe potuto racchiudere tutti i miei mondi.

In Creators – The Past lei è Sofy. Chi è Sofy?

Jennifer Mischiati: Sofy è una ragazza diversa in tutti i sensi, speciale, una voce fuori dal coro, coraggiosa, testarda, capace di pensare fuori dagli schemi. Che crede e lotta per la giustizia e i propri ideali anche a costo della stessa vita, per un bene superiore. Una giovane donna con una missione: salvare l’umanità.

Le somiglia?

Jennifer Mischiati: Molto… forse per questo è il personaggio che mi è rimasto più nel cuore e che più ho amato. Anch’io mi sono sempre sentita un pochino “diversa”, un pesce fuor d’acqua. Anch’io sono testarda e determinata. E anch’io sfiderei il mondo intero per proteggere ciò in cui credo.

Qual è stata la fatica maggiore che ha affrontato in questa produzione?

Jennifer Mischiati: Mi rimane molto difficile usare il termine fatica quando fai ciò che ami di più al mondo. Posso dire quello che mi intimoriva: il challenge del green screen, lavorare a fianco con grandi nomi del cinema, la paura di non essere all’altezza del ruolo che ho voluto con tutta me stessa e che mi sono presa.

Jennifer Mischiati intervista
Photo Credits: Marcello Norberth©

Nel cast con lei attori del calibro di Gérard Depardieu, William Shatner. Ha lavorato con loro o la tecnologia ormai consente di creare cast stellari che però si incontrano solo virtualmente? 

Jennifer Mischiati: Ho lavorato a strettissimo contatto con Bruce (Payne) per tutto il tempo delle riprese. Attore eccezionale, mente eccelsa e persona meravigliosa. Mi ha dato moltissimo sia professionalmente che umanamente. Vedere lavorare attori di quel calibro è impagabile. Impari moltissimo anche solo osservandoli. Rubi con gli occhi. Le lunghissime chiacchierate con lui sul personaggio, ma anche sull’universo e sulla filosofia, sono quelle che più mi resteranno dentro.

Questo ruolo ha influito sulla sua carriera? 

Jennifer Mischiati: Penso sia ancora presto per dirlo… lo scopriremo!

Jennifer Mischiati intervista
Photo Credits: Marcello Norberth©

Nel suo profilo Facebook lego che lavora per The Representation Of The Disabled In Film And TV . Mi parlerebbe di questo suo interesse?

È un’esperienza che mi sono trovata a fare l’anno scorso. Mi è stato chiesto se volessi insegnare teatro sociale ad un gruppo di ragazzi diversamente abili. È un qualcosa che avrei sempre voluto fare ma che allo stesso tempo mi intimoriva moltissimo, perché non lo avevo mai fatto e non sapevo se ne avessi le competenze. I ragazzi erano davvero meravigliosi e sono esperienze che ti lasciano sicuramente molto.

In Italia, nonostante la legge, interrompere una gravidanza è un incubo, e i diritti delle donne sono fortemente violati. Da donna, cosa ne pensa?

Jennifer Mischiati: Sicuramente un’interruzione di gravidanza non può essere considerato un metodo contraccettivo. Si può però incorrere in gravidanze indesiderate, senza contare violenze o casi in cui il feto presenta gravi malformazioni. Credo che ogni donna debba essere libera di decidere. Un aborto è una cicatrice che resterà con te per sempre e in alcune notti tornerà a bussare. Credo sia una delle decisioni più difficili che una donna possa prendere e prego di non dovermi mai trovare in quella situazione. 

Vanessa Incontrada sulla copertina di Vanity Fair, modelle curvy sfilano insieme alle magrissime per le maison più famose. E le prime ad essere divise sono proprio le donne. Non c’è maschilista peggiore di una donna? 

Jennifer Mischiati: Purtroppo viviamo in una società di apparenza, insicurezza, solitudine e tanta paura. L’era dei social di certo non aiuta. Viviamo dilaniati tra ciò in cui vorremmo credere e stereotipi assurdi imposti da una società escludente. A volte il bisogno di essere inclusi, di appartenere, diventa più importante di qualsiasi altra cosa, perciò ci si schiera, e a volte poco importa dove. Ognuno ha il diritto di avere i propri gusti e di pensarla come crede. È l’odio e il disprezzo per ciò che non rientra nei nostri gusti che non concepisco.

Photo Credits: Marcello Norberth©

Ammiro moltissimo chi, in una società come la nostra, è capace di amarsi, piacersi e accettarsi davvero per come è e non si vergogna di mostrarlo al mondo. Io, ad esempio, questa meravigliosa qualità non ce l’ho: me ne servirebbe un po’ di più e, proprio per questo, stimo moltissimo chi riesce a fregarsene del giudizio e della cattiveria della gente.

Si divide tra Italia e Stati Uniti, dove il mese prossimo si elegge il nuovo presidente. Ha una preferenza?

Non amo parlare di politica e preferisco sempre evitare di esprimermi. Ciò che posso dire, però, è che il quadro non promette bene a mio avviso…

Un sogno nel cassetto di Jennifer Mischiati?

Ne ho molti e non so mai quale scegliere… diciamo che il più grande in assoluto sarebbe quello sapere, un giorno, di essere stata capace di lasciare qualcosa.

Progetti in cantiere?

Ho in programma una mini serie tv, uno spettacolo a teatro (un Macbeth in inglese tutto al femminile) e un film. Al momento tutto posticipato di qualche mese a causa dell’aggravarsi della situazione Covid.

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