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I Rolling Stones contro Donald Trump: «Non deve usare la nostra musica nei suoi comizi»

I Rolling Stones minacciano di fare causa al presidente Donald Trump. Vogliono vietare l’uso non autorizzato dei loro brani durante i comizi di Trump nella campagna elettorale USA 2020.

La storica band britannica dei Rolling Stones contro Donald Trump. L’accusa che Mick Jagger e compagni rivolgono al presidente degli Stati Uniti  è l’uso non autorizzato dei loro brani durante i comizi della campagna elettorale USA 2020.

Trump ha utilizzato il brano “You Can’t Always Get What You Want” nel suo ultimo comizio a Tulsa, in Oklahoma. C’è un precedente: già durante la campagna elettorale 2016 il presidente aveva utilizzato la canzone. E già in quell’occasione, la band inglese aveva preso nettamente le distanze, specificando in un tweet che “I Rolling Stones non sostengono Trump”.

Ma il presidente ed il suo staff hanno completamente ignorato le richieste degli Stones. Perciò ora hanno dato mandato ai loro consulenti legali di confrontarsi con la Broadcast Music Incorporated. La BMI è un’organizzazione statunitense preposta alla protezione e all’esercizio dei diritti d’autore. “L’uso non autorizzato delle loro canzoni costituirà una violazione dell’accordo di licenza”, dicono gli avvocati della band britannica.

«Se Donald Trump non terrà conto della notifica, affronterà una causa legale per rompere l’embargo e riprodurre musica che non è stata autorizzata», hanno fatto sapere gli Stones.

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