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Zara: le modelle fanno shooting fotografici in casa per lanciare la collezione

zara modelle
Cosa fanno le modelle di Zara in quarantena, lontane dalle sfilate e dai set fotografici? Lavorano anche loro in smart working, da casa! Vista la crisi momentanea del settore, impossibilitato a sponsorizzare al meglio le nuove collezioni da lanciare sul mercato, Zara si è attrezzato in modo singolare, per presentare al pubblico i nuovi capi.

L’asso nella manica sfoderato dal brand, sono gli shooting fotografici casalinghi. Le modelle di Zara, infatti, si stanno fotografando all’insegna del fai da te: senza fotografi, truccatori, esperti in post produzione. Sono foto realizzate per lo più senza macchine fotografiche professionali, bensì con semplici smartphone, iPhone, o comunque con apparecchiature piuttosto modeste. Sono scatti minimal, funzionali però per presentare al meglio la nuova collezione primavera-estate 2020.

Le modelle di Zara in smart working

Una sorseggia un caffè, un’altra scende le scale, poi c’è chi è stesa sul divano, chi si trucca, chi è seduta al pianoforte. Impossibilitate a svolgere come di consueto il loro lavoro, in esterna e circondate da professionisti dello scatto fashion, le modelle di Zara sono state chiamate a farlo in modalità nuova: in smart working, anche loro. E in solitaria.

Malgosia Bela, Tasha Tilberg, Cara Taylor, Lexie Smith, Deirdre Firinne e Giedre Dukauskaite hanno realizzato in questo modo gli scatti che le vedono protagoniste. Indossano camicette, crop top, sandali, tutti capi già acquistabili online, sullo shop di Zara. Sono i capi della nuova collezione, che ovviamente viene lanciata in un momento molto delicato, in cui non c’è possibilità di lavorare su set fotografici appositamente allestiti.

Ecco dunque il perché delle foto volutamente “poco professionali” e dei selfie con cui Zara ha scelto di fare promozione. Sono foto realizzate con l’autoscatto, nel migliore dei casi con l’aiuto di un amico, un parente presente in quel momento: dietro non c’è alcun art director insomma!

Le modelle si sono attrezzate autonomamente, al meglio possibile e il risultato ce le mostra in una veste glamour ma casalinga; curate sì, ma colte nella naturalezza e quotidianità del loro ambiente domestico.

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