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“Il cinema non si ferma”: docufilm casalingo a scopo benefico con Nicolas Vaporidis

il cinema non si ferma
Se le troupe cinematografiche non possono raggiungere i set, ecco allora che le riprese si organizzano in casa. Ovviamente di questi tempi tutte le produzioni hanno subito un arresto, vista l’impossibilità di uscire e di riunirsi, ma senza darsi per vinto qualcuno ha pensato a modi alternativi per portare avanti i propri progetti.

Ne è un esempio Il cinema non si ferma: e già il titolo la dice lunga! Si tratta del primo docufilm a scopo benefico realizzato interamente con gli smartphone e nelle abitazioni, usando set casalinghi e attrezzature senza troppe pretese. Il tutto, per raccontare la quarantena, ma soprattutto per sensibilizzare alla solidarietà e dare una mano concretamente all’emergenza sanitaria. L’iniziativa, infatti, ha scopo benefico.

Il cinema non si ferma: non è un modo di dire, è un docufilm

Il 2 aprile sono cominciate le riprese di Il cinema non si ferma, il primo docufilm a episodi interamente realizzato in casa e con mezzi di fortuna. Il progetto porta la firma del produttore Ruggero De Virgiliis, che ha dichiarato: “Quando ci siamo ritrovati in quarantena, con i set e le produzioni chiuse, ho pensato che noi gente del cinema dovessimo reagire e che avremmo dovuto farlo a modo nostro: facendo un film. Così è nata l’idea di trasformare le nuove regole di vita in un modo diverso di pensare e realizzare un film, per ribadire che il cinema non si ferma”.

Il cinema non si ferma è una commedia, ma dove c’è spazio anche per soffermarsi sulla gravità e sulla drammaticità della situazione che stiamo vivendo. Il docufilm vuole divertire, vuole dire che è la vita ancor prima che il cinema a non fermarsi, ma vuole anche essere uno spunto di riflessione.

Intrattenimento sì, ma anche solidarietà: tutto il ricavato andrà infatti devoluto alla Protezione Civile.

Il cinema non si ferma: produzione cinematografica in quarantena

Tutti coloro che si sono messi a disposizione per la realizzazione del progetto lo hanno fatto a titolo gratuito. Non ci sono operatori di ripresa, perché gli attori si filmano da soli attraverso smartphone e webcam; la regia è di Marco Serafini che opera da remoto in video-conferenza; la sceneggiatura è frutto del lavoro di un team che vede insieme i migliori professionisti italiani del settore.

Nel cast: Nicolas Vaporidis, Kaspar Capparoni, Remo Girone, Margot Sikabonyi, Karin Proia, Paola Lavini, Augusto Zucchi. Molti altri si stanno unendo giorno per giorno all’iniziativa.

Le riprese andranno avanti per quattro settimane, per un totale di sette episodi che saranno disponibili a fine aprile.

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