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Elvis Esposito: «Marcello è un duro con l’anima, per questo il pubblico si è affezionato a lui»

Elvis Esposito torna a interpretare lo spietato Marcello Solara anche nella seconda e attesissima stagione della serie “L’amica geniale”, da questa sera in prima TV su Rai 1. In questa intervista ci parla dell’evoluzione del suo personaggio, e ci dà qualche piccola anticipazione.

Elvis ha iniziato la sua carriera in modo netto e chiaro. Nel 2015 arriva al cinema con il film All Night Long di Gianluigi Sorrentino e nel 2016 partecipa alla serie televisiva Gomorra. L’anno seguente recita nel film “Veleno”, accanto a Luisa Ranieri. Nel 2019, viene scelto come  protagonista, della video-serie “Capri Rendez-Vous”, concepita sulle canzoni che completano il primo album di Liberato.

Ma è il ruolo tratto dalla penna di Elena Ferrante a far emergere tutto il suo talento. La sua è una strada ricca di passi delicati e determinati. Le sue radici, la sua terra napoletana, l’affetto della sua compagna e della sua famiglia sono gli elementi chiave per definire Elvis Esposito un ragazzo della porta accanto che farà strada.

In che modo ritroveremo Marcello Solara in questa nuova stagione? 

Nella seconda stagione, Marcello sarà un po’ dietro alle quinte. Lo definirei quasi docile. Lascia a suo fratello Michele il controllo degli affari sporchi. Marcello sembra che si sia, ormai, rassegnato alla scelta di Lila di sposare Stefano. Il mio personaggio ha acquisito nuove consapevolezze dalla vita, dopo la delusione d’amore vissuta. Accadranno tante vicende importanti in questa stagione. La storia sarà molto dinamica.

La prima stagione ha riscosso enorme successo. Immagino quanta soddisfazione tu abbia provato. Con quale animo sei tornato sul set? 

Per me, il primo giorno di riprese della seconda stagione sembrava il primo giorno di tutto. Mi tremavano le gambe. Quando torni su un set così importante, l’emozione c’è ogni giorno. Dopo il successo della prima stagione, le aspettative delle persone erano altissime. Tutti noi sentivamo la grande responsabilità della storia che raccontavamo, e sentivamo la voglia di dare il massimo ai nostri personaggi.

Il tuo personaggio poteva essere odiato, eppure è stato uno dei più amati. Come te lo spieghi?

Marcello è il cattivo della situazione. Durante il corso della storia, sono emersi alcuni tratti di Marcello in cui le persone ne hanno compreso l’anima. Questo ha aiutato molto  la riuscita del personaggio. Il pubblico si è affezionato ad ogni sua sfumatura. Sono stato felice del grande riscontro che ha ricevuto la mia interpretazione di questo ruolo. Non me l’aspettavo.

Quale pensi sia il segreto di una serie come “L’Amica geniale”? 

La scrittura di Elena Ferrante parla da sé. Credo che sia una scrittrice straordinaria. Il regista Saverio Costanzo è stato molto fedele ai libri. Per me, Saverio rappresenta un’artista della macchina da presa. È stato in grado di trasporre questa storia letteraria nel linguaggio cinematografico. Non era facile riuscire a cogliere tutte le sfumature della storia.

Ma da telespettatore, chi preferiresti tra Lila e Lenù? 

Premetto che, quest’anno, sono rimasto molto colpito dalla grande evoluzione di Gaia Girace e Margherita Mazzucco. Sono due attrici giovanissime ma molto mature. Nella seconda stagione, entrambe avevano grandi responsabilità. Lila avrà una grande evoluzione fisica e psicologica. Elena cambia e si evolve, ma vive di silenzi. Sono due personaggi meravigliosi, se proprio devo scegliere tifo per Lila!

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Dopo la seconda stagione, lascerete il posto ad altri attori. Cosa vuoi augurare all’attore che prenderà il tuo posto per interpretare Marcello? 

Per interpretare Marcello, ho dato tutta la mia anima. Credo tantissimo in questo progetto. Ti parlo da essere umano e non da attore. Spero che il mio successore, possa avere quella sensibilità umana di concedersi in maniera totale a questo progetto. Semplicemente questo.

Cosa rappresenta per te la recitazione?

Sai, per me fare l’attore è un gioco, ma un gioco dove non puoi scherzare. Il Cinema è qualcosa di serio. Non salvi il mondo facendo un bel film, ma agli spettatori devi dare tutto il rispetto che meritano. Perché è grazie alle persone che fai questo mestiere. Io l’ho scelto perché sono innamorato del Cinema e dei grandi divi di Hollywood.

Chi sono le persone che più ti danno forza per affrontare questo percorso artistico così intenso? 

Eliana, la mia compagna, è stata la prima a credere in me. Quando mi chiamarono per fare il provino de “L’Amica geniale”, Eliana lesse alcuni estratti della sceneggiatura del provino. Mi guardò e mi disse: ”Questo ruolo è scritto per te. Ti prenderanno”. Non me lo dimenticherò mai. Inoltre, ho una grande famiglia accanto. I miei genitori sono i miei pilastri. La famiglia ti salva, e tu devi proteggerla. Ho avuto la fortuna di avere una famiglia unita. Quando torno a casa, sento di avere la fortuna più grande del mondo. Questo aspetto della mia vita, non ha prezzo.

 

 

 

 

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