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Albero di Natale: in casa ma anche nelle grandi piazze, quello vero è più sostenibile rispetto all’albero in plastica

Scegliere un albero di Natale vero per le festività è un comportamento più sostenibile rispetto all’acquisto di uno in plastica. Ad affermarlo è il PEFC Italia, l’ente normatore della certificazione della buona gestione del patrimonio forestale

Nella scelta dell’albero di Natale bisogna tener in considerazione un dato molto importante: le emissioni di produzione e smaltimento di un albero in plastica sono pari a 4 volte quelle di un albero vero. Ad incidere maggiormente è il trasporto, che mette in luce l’importanza di acquistare alberi e prodotti legnosi che provengano da una filiera corta e locale. Senza contare che gli alberi finti derivano dal petrolio e devono essere smaltiti come rifiuti speciali e – secondo uno studio di Coldiretti – i cinque milioni di abeti in plastica che vengono in media acquistati ogni anno emettono gli stessi gas di sei milioni di chilometri percorsi in macchina. 

Avere un albero vero in casa fa bene alla salute, perché ossigena e purifica l’ambiente

“Scegliere un abete vero per il periodo natalizio significa mettere in casa una creatura vivente che respira, assorbe anidride carbonica e rilascia ossigeno e olii essenziali che purificano l’abitazione“, dichiara Maria Cristina d’Orlando, presidente del PEFC Italia. “E soprattutto, significa sostenere le comunità locali, le aree interne del nostro paese, creando una relazione positiva fra città e montagna e prendendo le distanze da sistemi produttivi lontani da noi e incompatibili con l’ambiente”.

La provenienza dell’albero di Natale è importante. Infatti più è vicino il luogo di coltivazione o il bosco dal quale è stato prelevato, minore sarà l’impatto sull’ambiente per il trasporto.

Altro elemento decisivo nella scelta dell’albero di Natale è la certificazione che garantisce la massima trasparenza in termini di tracciabilità, legalità, e rispetto dell’ambiente. Garanzia di queste caratteristiche è il logo PEFC, che è lo schema più diffuso in Italia e nel mondo per la certificazione della gestione forestale sostenibile. 

Tronco con logo PEFC

 

Gli alberi di Natale certificati abbelliscono le piazze delle città

A dare l’esempio, tra gli altri Piazza San Pietro, il Quirinale, la Camera dei Deputati e il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che a Roma festeggeranno il Natale in maniera sostenibile e certificata. Hanno infatti scelto di abbellirsi con alberi di Natale provenienti da boschi e foreste certificati PEFC. “Sono decine le istituzioni che, con alberi di Natale certificati, lanceranno un messaggio preciso ed importante a tutti i cittadini”, dice Antonio Brunori, segretario generale PEFC Italia.

L’albero in Piazza San Pietro arriva dall’Altopiano di Asiago

In particolare, l’albero del Vaticano arriva quest’anno dall’Altopiano di Asiago. È alto 26 metri e pesante 52 quintali, con diametro di 70 centimetri alla base. È stato donato dal Consorzio di usi civici di Rotzo-Pedescala e San Pietro in provincia di Vicenza.

L’albero di Natale in piazza San Pietro nel 2018

Alberi veri: cosa fare passate le feste?

Passate le feste, gli alberi che non si vogliono mantenere per gli anni successivi, dovranno poi essere smaltiti in modo corretto, portandoli nelle isole ecologiche. In questo modo saranno trasformati in compost utile alla crescita di nuove piante. Ripiantare gli alberi in bosco potrebbe non essere, invece, la scelta migliore. Significa creare potenziali problemi ecologici, perché l’abete non fa parte dei boschi naturali di pianura/collina. Inoltre si potrebbe contribuire all’inquinamento genetico (non possiamo conoscere il patrimonio o le malattie dell’albero). Meglio quindi scegliere, ove possibile, il proprio giardino di casa; ma attenzione, le piante sempreverdi hanno radici molto superficiali e quindi potrebbero diventare un pericolo se crescessero troppo in alto.

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