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A Padova la creatività dei bambini è fashion: nasce «Uffa», i disegni fatti a scuola diventano progetti di design per le aziende

“Uffa – an original joke”, è un nuovo modello imprenditoriale ad alto impatto sociale: parte degli introiti delle imprese del territorio si trasforma in donazioni alle scuole per materiale didattico

L’espressione artistica dei bambini diventa fonte di ispirazione per le aziende del fashion e del design del territorio. E produce un beneficio condiviso tra imprese e società, generando innovazione sociale. Tutto questo è Uffa – an original joke, ideato da Dino Marcato, imprenditore attivo per anni nel mondo della discografia e del licensing, e Tiziano Scaffai, artista visuale e designer. Il progetto è stato ripreso da Paradigma – Exponential Hub e Fòrema nell’ambito del bando regionale “INN Veneto”, dedicato a progetti di innovazione sociale. La presentazione è avvenuta nel corso di un evento, organizzato da Fòrema, martedì 26 novembre alle ore 17.30 a Paradigma – Exponential Hub, in viale dell’Industria 19 a Padova.

I teli mare di Uffa

Uffa coinvolge bambini dai 4 agli 8 anni, insegnanti e genitori

Un team di professionisti presente nelle scuole lancia dei temi sui quali i bambini possono liberare la loro creatività pura. Immagini, tratti e colori espressi dalla mente innocente e libera dei più piccoli vengono poi artisticamente rielaborati: ne nascono pattern e textures che le aziende di moda e design possono utilizzare per le loro creazioni, abiti, borse, gadget che diventano in questo modo prodotti originali e fuori dagli schemi. Un’espressione fresca e spensierata che può aiutare a rinnovare l’immagine del made in Italy.

Uffa è anche un brand simbolo di un nuovo modello imprenditoriale, sostenibile e ad impatto sociale positivo. L’intento è quello di valorizzare la creatività dei bambini con un beneficio condiviso tra imprese e società, creando vera innovazione sociale.

Si crea anche un sistema di economia circolare, perché parte degli introiti delle aziende ritornano alle scuole sotto forma di donazioni per materiale didattico, informatico o libri.

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Una t-shirt Uffa

Il mondo di Uffa

Nel disegno il bambino proietta i suoi stati d’animo, i suoi bisogni, il suo mondo interiore, le sue speranze le sue gioie, le sue sicurezze e le sue paure. Attraverso il disegno il bambino narra vicende vissute o immaginate, trasfigura e personalizza la realtà e se ne appropria ragionando su di essa.

UFFA diventa quindi l’interpretazione di questi sentimenti e immaginazioni spaziando ovunque lo spirito creativo espresso porti a risultati che riescano universalmente a colpire lo stato d’animo di chi guarda l’opera rappresentata.

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Un quaderno Uffa

Creatività per proporre nuove colorazioni

Nel mondo di UFFA non c’è alcun limite alla creatività e ciascuno dei suoi elementi può essere rappresentato nei modi e nelle colorazioni che maggiormente esaltino la loro comunicazione visiva, diventando di volta in volta protagonista unico o parte di un mondo di esseri simili ma con luci, ombre, toni e colori completamente diversi che li rendono unici trasmettendo sensazioni molto diverse tra loro.

Creare un mondo straordinario

La libertà totale nella creazione è la ragione stessa di UFFA. Si possono infatti far vivere gli elementi in modo unico ed originale utilizzandoli singolarmente, a gruppi o nel loro insieme e con l’aiuto di ogni cromia che possa soddisfare  al meglio l’immagine che si intende rappresentare.

Flessibilità con originalità

La natura stessa del mondo UFFA impone la massima libertà nella scelta delle colorazioni dei fondi, delle dimensioni, degli elementi e del posizionamento del marchio. Tutto è a servizio dell’immagine del sogno che si vuole rappresentare.

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Tanti modelli di borse colorate

 

Il design originale può essere proposto in vari colori con sfondi di tonalità diverse. I designer di UFFA possono sviluppare per conto dell’azienda i prodotti.

Il commento di Giada Marafon – Responsabile del progetto per Fòrema

«Quello che le aziende cercano sempre è il reperimento di flussi di creatività. Questo perché la creatività non è competenza che viene sviluppata a scuola. L’adulto si trova a metterla in atto gravata da preconcetti e sovrastrutture che la limitano, ma la possiamo trovare naturalmente nei bambini. Abbiamo riscontrato interesse nelle aziende del sistema moda e design che hanno manifestato l’intenzione di avviare progetti per cogliere questa opportunità, mettendo in dialogo le proprie strutture creative interne con questi input provenienti dal mondo dei bambini, e per trasformare i loro impulsi creativi in prodotti all’insegna di una creatività fuori dagli schemi».

 

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